PRIMO ANNIVERSARIO di BLAST!!
Per l’occasione gli articoli riportati qui sotto sono di libero accesso per tutti, non solo per abbonati!
UN ANNO DI BLAST
(Dario Deotto)
Blast compie il primo anniversario e quindi ci concediamo il “lusso” di un numero speciale.
Nel primo numero di un anno fa avevamo indicato che la nostra priorità era quella di commentare i fatti dell’economia, del diritto (e quindi anche del fisco), della tecnologia, non con interventi puramente descrittivi (che tranquillamente possono essere fatti, oramai, da AI “basiche”), ma con un’”angolatura” che permetta il ragionamento, il pensiero, la ricerca di “piccole verità”.
La riforma tributaria, tra ambizioni, visioni e promesse tradite
(Andrea Carinci)
A quasi tre anni dalla sua approvazione, possiamo tentare un giudizio sulla riforma tributaria. Dall’approvazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, il sistema tributario è stato oggetto di plurimi interventi. È stato riformato lo Statuto dei diritti del contribuente, è stata riformata la disciplina sanzionatoria, sono stati approvati i testi unici in materia di riscossione, processo, sanzioni, imposte indirette e, da ultimo, quello dell’Iva.
Modifiche ancora una volta unidirezionali (e non a favore del contribuente)
(Luigi Lovecchio)
La riforma fiscale, per come è delineata nella legge di delegazione (n. 111/2023), appare informata a due principali criteri di orientamento: per un verso, la volontà di riequilibrare la posizione del contribuente rispetto ai poteri autoritativi dell’Amministrazione finanziaria, anche, ma non solo, con l’intenzione di rimediare a taluni eccessi della giurisprudenza di vertice; per un altro, il cambio di paradigma nei rapporti con il Fisco, più volte enunciato come passaggio da un controllo ex post a un controllo ex ante.
Una riforma del sistema sanzionatorio amministrativo tributario che risente del fiscalismo giurisprudenziale
(Lorenzo del Federico)
Sono trascorsi quasi due anni dall’emanazione del D. Lgs. 14.06.2024 n. 87, che ha attuato la delega tributaria, riformando il sistema sanzionatorio amministrativo, ma un primo bilancio sconta la situazione di stallo venutasi a creare su due importanti profili.
Le sanzioni tributarie: riforma o controriforma?
(Stefano Dorigo)
É noto che gli accademici hanno l’abitudine di criticare. Innamorati delle proprie più o meno concrete teorie, non perdono occasione per sottolineare ciò che nella legislazione o nella prassi si discosta da esse. Il sottoscritto non fa certamente eccezione. Eppure, parlando della poderosa riforma fiscale voluta dal Viceministro Leo, non si può negare che essa rappresenti un positivo punto di approdo dopo decenni di attese e speranze.
Le promesse “tradite” della riforma IVA tra esigenze di allineamento, equità sostanziale e coperture finanziarie
(Annalisa Cazzato)
Aveva fatto ben sperare la scelta coraggiosa della legge delega per la revisione del sistema fiscale (la legge 111 del 2023) non solo di annoverare, tra gli ambiti di intervento del legislatore delegato, quello dell’Iva (cfr., in particolare, l’articolo 7), ma soprattutto di richiamare la conformità alla normativa unionale come il principale criterio di attuazione della riforma.
La riforma invisibile: luci e ombre di un fisco che cambia solo in superficie
(Simona Baseggio, Marco Cramarossa, Andrea Gaeta, Barbara Marini, Maurizio Nadalutti, Lorenzo Romano, Gabriele Silva – Comitato scientifico-redazionale di Blast)
“Di buone intenzioni è lastricata la strada per l’inferno”: il monito – tradizionalmente attribuito a Bernardo di Chiaravalle – è una chiave di lettura efficace per la riforma fiscale avviata con la legge 9 agosto 2023, n. 111, recante la delega al Governo. Una riforma presentata come storica, ma che fin dall’origine ha caricato aspettative forse superiori alla capacità del sistema di assorbirle.
Una giornata nella riforma. Quando il fisco italiano scopre il dialogo
(Gianluca Iannetti)
Dalla legge delega ai decreti attuativi, la riforma fiscale prende forma non nei comunicati ufficiali ma nelle domande quotidiane di imprenditori, professionisti e lavoratori. Un giorno allo studio: il Fisco che per decenni ha sorpreso prova (finalmente) a spiegarsi prima.











