Indagini bancarie non autorizzate: i dati acquisiti sono inutilizzabili
(Andrea Gaeta)
Con l’ordinanza n. 19956 del 15 giugno, la sezione tributaria della Corte di cassazione ha affermato che la mancanza o l’inadeguatezza dell’autorizzazione alle indagini bancarie determina l’inutilizzabilità dei dati acquisiti e l’invalidità dell’avviso di accertamento per la parte fondata su di essi. Si tratta di un mutamento di rotta atteso, e nient’affatto scontato, che avrà riflessi significativi sui giudizi pendenti.
La società di servizi può cambiare insegna, ma non fabbricare l’abilitazione professionale
(Pierdante Colapietra)
La visura dice “società di servizi”. Il cliente, però, consegna la contabilità, riceve bilanci e dichiarazioni fiscali e paga per anni un’assistenza che assomiglia in tutto a quella di uno studio professionale. Poi il rapporto si rompe, arrivano ventidue fatture non pagate e la domanda cambia: non quanto valga il lavoro, ma se quel lavoro potesse essere svolto da chi non era iscritto all’Albo.
Perdite fiscali e controllo indiretto: un’interpretazione autentica che andrà a modificare il nuovo TUIR
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Tra le disposizioni del decreto correttivo Omnibus dedicate all’IRES, una merita attenzione perché interviene, con la formula dell’interpretazione autentica, sui limiti al riporto delle perdite fiscali in caso di cambio di controllo. La norma stabilisce che il trasferimento della maggioranza dei diritti di voto nel soggetto che riporta le perdite si considera avvenuto anche quando oggetto del trasferimento sono le partecipazioni di una società che controlla, direttamente o indirettamente, quella titolare delle perdite. In altri termini, i limiti del change of control scattano anche se a cambiare di mano non è la società in perdita ma la sua controllante.
L’articolo 13 del decreto correttivo “omnibus”: le imposte ipotecaria e catastale nell’opzione per la tassazione in entrata del trust
(Daniele Muritano)
L’articolo 4-bis, comma 3, del Testo unico dell’imposta sulle successioni e donazioni (TUS), introdotto dal D.Lgs. 139/2024, consente al disponente — o al trustee, nel trust testamentario — di optare per la corresponsione anticipata dell’imposta al momento del conferimento dei beni in trust, anziché attendere il trasferimento ai beneficiari. L’articolo 13 dello schema di decreto correttivo c.d. “omnibus” modifica questa disposizione, estendendo espressamente l’ambito dell’opzione alle imposte ipotecaria e catastale.
SPILLI EREDITARI - Il coacervo ovvero il Giano bifronte del Fisco
(Piero Sanna Randaccio)
C’é nel pantheon confuso dell’imposta sulle successioni e donazioni, una divinità minore che in pochi venerano e in molti subiscono: il coacervo. Per addomesticarlo conviene affidarsi a un dio ben più antico, quel Giano bifronte che i romani ponevano a guardia delle porte e di ogni passaggio, scolpito con due volti opposti, l’uno rivolto al passato e l’altro al futuro.
Social network e licenziamento: la critica al datore ha ancora un limite
(Gabriele Silva)
Negli ultimi anni il rapporto tra social network e diritto del lavoro è diventato sempre più complicato. Perché i social hanno progressivamente cancellato il confine tra sfera privata e dimensione pubblica del lavoratore. Uno sfogo scritto di sera sul telefono personale può trasformarsi, nel giro di pochi minuti, in un problema disciplinare enorme. E la pronuncia della Cassazione n. 14165 del 14 maggio scorso lo conferma in modo piuttosto netto: il diritto di critica del lavoratore non può trasformarsi in una campagna diffamatoria contro l’azienda.
La grammatica di genere del lavoro
(Sara Bellanza)
«Il celeste è da maschio e il rosa da femmina»: la distinzione comincia da qui, in una grammatica precoce della differenza che passa per i colori dei vestiti o delle pareti di una cameretta. Non è soltanto una convenzione estetica, ma una classificazione iniziale del mondo che, col tempo, si estende fino a influenzare ciò che consideriamo possibile o adatto, incluso il lavoro.









