Concordato preventivo biennale 2026-2027: nuovo calendario, sconti agli inaffidabili e iperammortamento deducibile
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
La conversione in legge del DL n. 38/2026 segna un nuovo passaggio nel cantiere, ormai perennemente aperto, del concordato preventivo biennale. Le novità sono concentrate nel nuovo articolo 7-bis, introdotto in sede di emendamento, e si muovono lungo tre direttrici: la revisione del calendario per il biennio 2026-2027, l’introduzione di tetti agli incrementi della proposta per i contribuenti con punteggi ISA più bassi e, sul piano sostanziale, l’estensione al CPB della deducibilità dell’iperammortamento.
Oggi pomeriggio sarà in linea l’episodio 2 - seconda parte - del BLAST TALK:
L’intelligenza artificiale comprime i diritti del contribuente?
Ospiti di Dario Deotto:
Andrea Carinci, Lorenzo Del Federico, Tommaso Landi,
Enrico Marello
Favor rei per le sanzioni sostanzialmente penali: la Consulta ribadisce il principio, ma il settore tributario resta in sospeso
(Andrea Gaeta)
Con la sentenza n. 73 depositata martedì 12 maggio, la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 1097, della legge n. 205/2017, nella parte in cui non prevedeva l’applicazione retroattiva della disciplina più favorevole introdotta in tema di violazione dell’obbligo del certificato di agibilità per i lavoratori dello spettacolo. La questione era stata sollevata dalle Sezioni unite civili della Corte di cassazione con un’ordinanza del 16 agosto 2025.
I propositi non (ancora) onorati della delega fiscale: la consultazione semplificata
(Annalisa Cazzato)
È notizia di qualche giorno fa che sarebbe ai box di partenza la nuova “banca dati” del servizio di consultazione semplificata, il cui avvio, secondo le indicazioni emerse nel corso di un convegno cui ha partecipato il Direttore dell’Agenzia delle entrate, è previsto “prima dell’estate”.
Cattivi pensieri (ma non sempre) - A chi giova tutta questa narrazione?
(Dario Deotto)
Convegni. Convegni e ancora convegni.
Negli ultimi anni sembra che gli austeri e algidi luoghi di predisposizione delle norme tributarie si siano spostati nelle sedi, certamente più accessibili, dei convegni. Luoghi, quest’ultimi, dove, magari con l’aiuto di forze amiche, risulta sicuramente più facile ingraziarsi i favori del pubblico e continuare a raccontare – oramai sono quasi tre anni – la storia di “riforme epocali” e di un nuovo rapporto fisco/contribuente.
Il fatto è che, come dice Alessandro Bergonzoni, “gli applausi hanno memoria”, per cui si tratterà di capire, alla fine, quali sono stati effettivamente i cambiamenti e i risultati concreti portati da questa “riforma fiscale”.
Soffermiamoci, a questo proposito, sul tema dell’accertamento.
Il contrabbando: l’illecito più antico ancora senza certezze (e senza giustizia)
(Ettore Sbandi)
La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 13587/26, torna sul contrabbando e sui suoi principi applicativi, ammettendo la confisca anche in caso di illecito amministrativo e revocando in dubbio i principi fondanti della Convenzione di Istanbul, che permette l’ingresso di beni al seguito di viaggiatori, anche se di ingente valore, vincolandolo comunque all’adempimento dichiarativo e ad una discutibile valutazione case by case.
Taylor Swift brevetta voce e volto: il marchio diventa la prima trincea giuridica contro i deepfake, e l'Italia è già un passo avanti
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
C’è una notizia che chiude il cerchio di un discorso già aperto su queste pagine. Lo scorso 24 aprile i legali di Taylor Swift hanno depositato presso l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti tre domande di registrazione che cambieranno il diritto della proprietà intellettuale a livello globale.
Non c'è più religione (quando i potenti abbattono le ultime zone franche anche gli studi professionali devono imparare a giocare senza rete)
(Mario Alberto Catarozzo)
Enrico IV aspettò tre giorni nella neve davanti al castello di Canossa, nel gennaio del 1077, prima che papa Gregorio VII acconsentisse ad assolverlo dalla scomunica. Tre giorni a piedi nudi, nel gelo, per riconoscere che esiste un’autorità che non si tocca. Quasi mille anni dopo, Donald Trump definisce papa Leone XIV — primo Pontefice americano della storia — “WEAK, terrible for Policy”, accusandolo sui social di fiancheggiare l’Iran.










