La responsabilità del professionista tra ambiguità giurisprudenziali ed effetti mediatici
(Luigi Lovecchio e Giacomo Monti)
Negli ultimi mesi il tema della responsabilità dei professionisti è tornato al centro del dibattito con una dinamica che merita più di una riflessione.
Assoluzione penale e processo tributario: la Consulta salva l’articolo 21-bis del Dlgs 74/2000 e ne traccia i confini
(Andrea Gaeta e Lorenzo Romano)
Con la sentenza n. 50 del 23 febbraio scorso, depositata oggi 13 aprile 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 21-bis del Dlgs 10 marzo 2000, n. 74, introdotto dal Dlgs 14 giugno 2024, n. 87. La disposizione prevede che la sentenza penale irrevocabile di assoluzione pronunciata a seguito di dibattimento con le formule “perché il fatto non sussiste” o “l’imputato non lo ha commesso” abbia efficacia di giudicato nel processo tributario quanto agli stessi fatti materiali. Contestualmente, attraverso un’interpretazione costituzionalmente orientata, la Corte individua due aree di non applicabilità della norma: le fattispecie governate da presunzioni legali tipiche e i casi in cui l’assoluzione penale dipenda esclusivamente dall’inutilizzabilità di prove spendibili nel processo tributario.
Le oscillazioni sulla prova dell’inerenza: tra spese necessarie, costi fisiologici e diritto di contestazione dell’Agenzia
(Annalisa Cazzato)
Che l’inerenza rappresenti uno dei terreni più affascinanti del diritto tributario è un’indiscutibile certezza, considerando la molteplicità dei profili sotto cui il principio può essere letto, come dimostra la numerosità (in assoluto) e la tendenza (in crescita) delle pronunce giurisprudenziali (anche solo di legittimità) che negli ultimi anni toccano il tema, seppur da differenti angoli visuali.
La retta che non esiste: quando il Fisco scopre la geometria curva
(Stefano Niccolai)
C’è un principio geometrico che si apprende alle elementari: la via più breve tra due punti è la retta. Euclide lo dimostrò circa 2.300 anni fa, ma avendo il vantaggio di non avere una Partita IVA. Il sistema tributario italiano ha nel frattempo elaborato traiettorie che farebbero rabbrividire anche un matematico non-euclideo.
Italia anno domini 2026. La vicenda che segue è accaduta davvero ed è documentata da due risposte a interpello dell’Agenzia delle Entrate che si contraddicono a distanza di ventiquattro giorni l’una dall’altra.
DAO e EU Inc.: la nuova rincorsa tra il diritto e le trasformazioni della società
(Daniele Majorana)
Nel confronto con il mutamento sociale ed economico, il Diritto si muove in una condizione strutturale di inseguimento, regolamentando le trasformazioni che richiedono nuovi bilanciamenti. Soprattutto nell’economia digitale, tali trasformazioni si sviluppano a una velocità tale che la regolazione fatica a governare.
Laureati penalizzati, diplomati richiesti: i perché del corto circuito del mercato del lavoro italiano
(Claudio Garau)
Recentemente è stato pubblicato il secondo Report sul “Mismatch tra domanda e offerta di lavoro”, frutto della collaborazione tra Cnel, Unioncamere e Istat. Il documento offre una lettura approfondita del disallineamento tra competenze disponibili e fabbisogni occupazionali in Italia, concentrandosi sullo studio della domanda di lavoro delle imprese e sulla situazione dei giovani.
FUTURA – Anno 2030 (Episodio 5) - Mentre cercavamo talenti, qualcuno li aveva costruiti
(Massimo Pezzini)
Cinque minuti di camminata sotto i portici e Bruno si fermò davanti a una vetrina. Uno spazio piccolo, moderno ma accogliente. Dentro c’era una persona sola con tre maxischermi e una specie di grande iPad al posto del tavolo. Della reception nemmeno l’ombra, i collaboratori evaporati, e i praticanti, immaginati in quel contesto, sarebbero apparti qualcosa di preistorico. Ma l’attimo esatto che paralizzò Bruno fu quando gli cadde l’occhio sull’insegna.










