Concorso del professionista nelle sanzioni: la proposta AIDC e il dubbio del Gattopardo
(Lorenzo Romano)
C’è una frase che torna utile ogni volta che il sistema reagisce a un proprio scossone interno con un intervento riparatore. È quella che Tancredi rivolge allo zio Fabrizio nel Gattopardo: “Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. La citiamo non per vezzo letterario, ma perché descrive con esattezza il rischio insito nella pregevole iniziativa dell’AIDC LAB, che con il Focus n. 2/2026 affronta un tema su cui ci siamo occupati in varie occasioni su queste pagine: la responsabilità a titolo di concorso del professionista per le sanzioni del cliente.
L’interpretazione autentica in fondo al testo: quando il riordino dimentica il lettore
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Un testo unico nasce per una ragione semplice: evitare che chi cerca una norma debba inseguirla saltando da una legge di bilancio a un decreto-legge, da una disposizione di interpretazione autentica a quella che essa interpreta. L’obiettivo, dichiarato dalla delega per il riordino del sistema tributario, è l’intelligibilità raccogliere in un’unica sede, ordinata per regimi omogenei, ciò che la produzione normativa aveva disperso.
Iperammortamento 2026: i tre nodi che non possiamo ancora considerare chiusi
(Gabriele Silva)
L’iperammortamento 2026, come abbiamo già riportato in alcuni interventi su queste pagine, è finalmente uscito dalla fase degli annunci ed è entrato in quella delle regole. Ma chi sta seguendo operativamente la misura sa bene che esiste una differenza tra una norma pubblicata e una disciplina realmente consolidata. Oggi imprese, consulenti, fornitori e revisori si trovano davanti a diversi aspetti che appaiono ancora suscettibili di chiarimenti, interpretazioni o possibili correzioni.
Risoluzione 22/E: sì al welfare fino a 5.000 euro
(Gabriele Silva)
La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un’importante agevolazione per i premi di risultato e le somme erogate a titolo di partecipazione agli utili: per gli anni 2026 e 2027 l’imposta sostitutiva viene ridotta all’1% e il limite massimo agevolabile passa da 3.000 a 5.000 euro. La novità ha però generato un dubbio interpretativo rilevante per aziende e consulenti: il nuovo limite di 5.000 euro si applica anche quando il lavoratore sceglie di convertire il premio in misure di welfare aziendale anziché riceverlo in denaro? La risposta arriva con la Risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026.
La riscossione in due tempi
(Stefano Ricca)
Il cliente è arrivato allo studio con una notifica della banca. Conto corrente vincolato, somme bloccate. La cartella era stata notificata a fine 2025. Fuori dalla rottamazione quinquies per definizione: i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dopo il 31 dicembre 2023 non potevano essere inclusi. Nessuna finestra, nessuna scelta. Eppure la notifica era lì.
Il nozionismo ai tempi dell’AI
(Chiara Forino)
C’è stato un tempo in cui la conoscenza significava potere. Quando l’accesso alla conoscenza era un privilegio riservato alle élite. Il sapere, tramandato oralmente prima, e chiuso in castelli, monasteri e biblioteche poi, risultava un mondo chiuso, accessibile ai chi aveva le risorse economiche e lo status sociale per accedervi.
Perché il turismo non trova più stagionali
(Natalia Piemontese)
Anche per l’estate 2026 il copione sembra ripetersi: hotel, ristoranti, stabilimenti balneari tornano a segnalare carenza di personale. Tra aprile e giugno, il 36 per cento circa delle aziende italiane del settore turismo e ristorazione è alla ricerca di nuovo personale. Secondo Excelsior-Unioncamere, nel trimestre, nonostante più di 400 mila assunzioni, molte posizioni risulteranno scoperte. La difficoltà di reperimento per alcuni profili va oltre il 45 per cento.









