Versamenti 2026 tra figli e figliastri
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
L’articolo 6 del decreto-legge 22 maggio 2026, n. 89, ha ridisegnato il calendario dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA per una vasta platea di contribuenti. Come accade ormai da sette anni consecutivi, la scadenza ordinaria del 30 giugno viene differita per i soggetti ISA e le categorie assimilate. La novità di quest’anno, come già detto su queste pagine, non sta nella proroga in sé, ma nella maggiorazione applicabile a chi intende avvalersi dell’ulteriore differimento di trenta giorni: non più lo 0,40 per cento, bensì lo 0,80 per cento. Un raddoppio che, come si è già detto su queste pagine, produce un’asimmetria inedita nel sistema dei versamenti.
Utili extracontabili, ritenute immaginarie e responsabilità solidale del socio
(Vincenzo Fusco)
La distribuzione di utili extracontabili nelle società a ristretta base partecipativa è ormai da anni uno dei più collaudati cavalli di battaglia impositivi dell’Agenzia delle Entrate.
Il meccanismo è ben noto: il maggiore reddito accertato in capo alla società, in ragione del ridotto numero dei suoi soci, viene presuntivamente distribuito tra questi ultimi, cosicché la scure impositiva cala anche su di loro.
Registri contabili digitali tra tenuta e conservazione a norma
(Stefano Dovier)
Il 30 aprile è scaduto il termine per il versamento dell’imposta di bollo sui registri tenuti con sistemi informatici: 16,00 euro ogni 2.500 registrazioni o frazione di esse, versati tramite modello F24 con codice tributo 2501.
Chi ha eseguito quel pagamento ha, di fatto, optato per la tenuta dei libri contabili in formato elettronico.
SPILLI EREDITARI - Trust immobiliare o società di gestione: due strade e un bivio per il patrimonio di famiglia
(Piero Sanna Randaccio)
Il D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, in vigore dal 1° gennaio 2025, ha riscritto le coordinate fiscali del trust e finalmente messo ordine in un terreno fino a ieri presidiato più dalla giurisprudenza che dalla legge. Per chi pianifica un patrimonio immobiliare, la scelta ra trust e società di gestione torna a essere una decisione tecnica netta, quasi chirurgica: protezione contro reddito, segregazione contro deducibilità, riservatezza contro flessibilità operativa. Tre duelli, un solo verdetto da scrivere.
Gli ANF non sono spariti: il welfare residuale che continua a sopravvivere
(Gabriele Silva)
Quando nel 2022 è stato introdotto l’Assegno unico universale (AUU), molti hanno dato per scontata una conseguenza: la fine definitiva degli assegni per il nucleo familiare. In parte è stato così. Ma solo in parte. Gli Assegni per il nucleo familiare (ANF) non sono realmente scomparsi. Sono semplicemente usciti dal centro del sistema di welfare familiare italiano, trasformandosi in una prestazione residuale che continua però a sopravvivere per categorie molto specifiche di nuclei familiari. E la Circolare INPS n. 61 del 26 maggio lo ricorda chiaramente, aggiornando ancora una volta livelli reddituali e importi applicabili dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027.
Capaci 34 anni dopo: la battaglia di Falcone continua nei luoghi di lavoro
(Claudio Garau)
Il nostro è un Paese fatto di ricorrenze e appuntamenti fissi sul calendario: alcuni belli, altri molto meno. I primi giorni di maggio riportano alla memoria la strage di Capaci, in cui il nome di Giovanni Falcone continua a evocare non solo la lotta alla mafia, ma una domanda attuale: quanto spazio esiste oggi, nel lavoro quotidiano, per legalità, dignità e giustizia sociale?








