DL 1° maggio: il ritorno degli incentivi all’occupazione (ma con nuove condizioni)
(Gabriele Silva)
C’è un filo rosso che attraversa il decreto lavoro approvato oggi: non tanto l’introduzione di nuovi diritti, quanto il tentativo di orientare il mercato del lavoro attraverso una leva ben conosciuta, quella degli incentivi.
Il DL interviene infatti in modo deciso sugli esoneri contributivi, riproponendo uno schema già visto negli ultimi anni ma con alcune varianti che meritano attenzione. Il messaggio è chiaro: occupazione stabile sì, ma solo a determinate condizioni, sempre più stringenti.
Le società di comodo: memoria di una ratio smarrita
(Lelio Cacciapaglia)
C’erano una volta le norme che nascevano per colpire un abuso preciso, riconoscibile, quasi fotografico. L’articolo 30 della legge n. 724 del 1994 apparteneva, almeno nelle intenzioni, a quella stagione. La sua ratio originaria era limpida e, a ben vedere, persino condivisibile: disincentivare quelle società di mero godimento che, piegando il modulo societario a finalità estranee all’impresa, custodivano patrimoni personali dei soci sotto il paravento della personalità giuridica, con annessi vantaggi fiscali.
E se il processo tributario cambiasse interlocutore? Come difendersi davanti all’intelligenza artificiale
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Nel processo tributario si discute spesso di riforme, di organici, di tempi della decisione. Molto meno si discute di ciò che probabilmente inciderà di più sul lavoro dei difensori nei prossimi anni: l’ingresso dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto all’attività del giudice.
Il patto che chiamiamo giustizia
(Tommaso Landi)
Ogni giorno, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, si recita un rituale antico.
Un uomo siede dietro un banco, prendendo le distanze dal resto della congerie umana, e ascolta due parti che si contraddicono a vicenda.
Segue una riflessione, più o meno lunga, e poi viene pronunciata una sentenza.
Cram down fiscale e meritevolezza: la Cassazione ribadisce il primato della convenienza
(Lorenzo Romano )
Con l’ordinanza n. 10723, depositata il 22 aprile scorso, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione è tornata sul perimetro del sindacato giudiziale in sede di omologazione forzosa del concordato preventivo liquidatorio, ribadendo un principio che, pur già affiorato nella giurisprudenza di legittimità, assume ora una nitidezza particolare: la sistematica e deliberata violazione degli obblighi tributari, anche se protratta nel tempo e funzionalmente preordinata all’abbattimento dell’esposizione erariale, non costituisce di per sé ostacolo all’omologazione del concordato in caso di voto contrario dell’Agenzia delle entrate, ove ricorra il presupposto della convenienza ex articolo 88, comma 3, CCII.
Verso territori sostenibili: le esperienze ESG in Italia tra regolamentazione e pratiche locali
(Andrea De Colle)
I rating ESG nascono nei mercati finanziari con l’obiettivo di sintetizzare, in un unico indicatore, la capacità delle imprese di gestire i rischi ambientali, sociali e di governance. Nel tempo, essi hanno assunto un ruolo sempre più rilevante nelle decisioni di investimento, contribuendo a orientare i flussi di capitale verso imprese considerate sostenibili.








