Per la Cassazione il valore normale è criterio che vale per tutto
(Marco Cramarossa)
Il quarto motivo del ricorso analizzato nell’ordinanza n. 7216/2026 della Cassazione, bisogna riconoscerlo, prendendo sul serio le parole della legge, ha una virtù che nel processo tributario comincia a sembrare quasi eversiva. Il motivo di ricorso in parola dice, in sostanza, una cosa molto semplice, vale a dire che se una prestazione di servizi è stata fatturata, se un corrispettivo esiste ed è pure indicato, non lo si può sostituire con il “valore normale” come si cambia una tovaglia macchiata.
CPB, la cessazione vuole la prova rigorosa dell’evento eccezionale – Sulla PEX la commercialità richiede che l’attività preparatoria sia realmente svolta
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Con la risposta n. 98/2026 l’Agenzia delle entrate affronta un tema destinato ad avere rilevanti ricadute pratiche nella disciplina del concordato preventivo biennale: la cessazione degli effetti del CPB in presenza di circostanze eccezionali. Il caso è quello di un agente immobiliare che, negli anni 2023, 2024 e 2025, ha operato esclusivamente per una sola impresa committente, attiva in un progetto edilizio poi travolto, nel giugno 2024, da vicende giudiziarie che hanno determinato il blocco del cantiere.
Statuto del contribuente, diritto UE e disapplicazione della norma interna: osservazioni a margine della recente sentenza sul favor della CGT Roma
(Vincenzo Fusco)
La sentenza della Corte di giustizia tributaria (CGT) di I grado di Roma n. 2288 del 16 febbraio scorso (si veda il commento di Annalisa Cazzato su Blast) merita di essere segnalata non soltanto per l’esito cui perviene in punto di rideterminazione del trattamento sanzionatorio, ma soprattutto per il metodo che adotta nel risolvere il conflitto tra norma interna e principio sovranazionale.
I rischi fiscali dei prelievi soci in eccesso rispetto agli utili
(Gianfranco Antico)
Nell’ambito dell’attività di controllo costituisce un classico percorso investigativo fiscale quello relativo alle contestazioni sui prelievi dei soci non giustificati.
Infatti, nelle società di persone, con molta facilità e semplicità, spesso i soci decidono unanimemente di prelevare somme anche in corso d’esercizio, qualificandole come anticipi sulla percezione degli utili.
SIISL e incentivi: un passo avanti o uno in più?
(Gabriele Silva)
Dal 1° aprile è entrata in vigore una nuova condizione per accedere agli incentivi contributivi all’assunzione: la preventiva pubblicazione della posizione di lavoro sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. L’impostazione è chiara: se un beneficio è finanziato con risorse pubbliche, la posizione deve essere resa visibile, tracciabile, accessibile. È una logica che punta a rafforzare la trasparenza del mercato del lavoro e a favorire l’incontro tra domanda e offerta. Il punto, però, non è tanto condividere l’obiettivo, quanto interrogarsi sulla sua concreta applicazione.
Basterà una legge per fermare il greenwashing?
(Diego Zonta)
Per decenni, la parola “verde” è costata poco. Bastava stamparla su un’etichetta, affidarsi a un’immagine di foglie o montagne innevate e il gioco era fatto. Il consumatore acquistava con la coscienza a posto. L’azienda incassava un premium price. Con il decreto legislativo n. 30 del 2026, che recepisce la direttiva UE 2024/825 e modifica il Codice del consumo, quella stagione è formalmente chiusa. Ma aprirne una nuova è tutt’altra cosa.
Molestie sul lavoro: il recente decreto sicurezza introduce importanti novità
(Francesca Negri)
Questa nuova disposizione prevede, come misura generale per i datori di lavoro, “la programmazione di misure di prevenzione di condotte violente o moleste nei confronti dei lavoratori...nei luoghi di lavoro…”.









