L’intelligenza artificiale non sostituirà i manager. Cambierà il motivo per cui vengono pagati
(Andrea Tordini)
Da mesi, il dibattito sull’intelligenza artificiale è stato dominato da una domanda tanto semplice quanto fuorviante: quali professioni scompariranno? Oggi quella domanda appare sempre meno interessante. A mio avviso, la questione che dovrebbe interrogare amministratori, imprenditori e dirigenti è un’altra: quale sarà il vero valore di un manager quando anche le decisioni più complesse potranno essere supportate da un algoritmo?
PEX e start-up: la commercialità non si misura con il cronometro
(Pierdante Colapietra)
La participation exemption non può essere riconosciuta sulla base della sola intenzione di iniziare un’attività economica. Tra il progetto imprenditoriale e l’impresa commerciale deve esistere qualcosa di concreto: un’organizzazione, investimenti, contratti, rischi assunti e attività effettivamente riferibili alla società partecipata.
Il problema nasce quando questa struttura è ancora in formazione. In quel momento, stabilire se l’impresa esista già significa tracciare un confine inevitabilmente incerto tra preparazione e operatività.
Il regime IVA della cartolarizzazione del magazzino
(Annalisa Cazzato e Marco Ragusa)
A pochi mesi dall’introduzione della nuova disciplina di cui all’articolo 8 della legge n. 34 del 2026 (legge annuale sulle piccole e medie imprese), gli organi politici sono stati chiamati a chiarire in tempi rapidi il trattamento, ai fini IVA, del cosiddetto de-stocking.
Tale disciplina, intervenendo sulla legge n. 130 del 1999 in materia di cartolarizzazioni, ne ha ampliato il campo di applicazione da un lato, includendo anche i crediti futuri tra le operazioni realizzabili mediante finanziamento al soggetto cedente e, dall’altro, estendendo l’ambito dei beni cartolarizzabili, oltre agli immobili e ai beni mobili registrati, anche ai beni mobili non registrati, tra i quali rientrano normalmente le giacenze di magazzino.
SPILLI EREDITARI- La “zona” del cambio generazionale
(Piero Sanna Randaccio)
Ci sono provvedimenti che, per cogliere la successione d’impresa, la fotografano. La immobilizzano in un fotogramma unico, scattato nell’istante esatto del rogito, e da quell’istantanea pretendono di leggere tutto: chi comanda, chi obbedisce, chi tiene in mano le sorti dell’assemblea.
Eppure il passaggio generazionale non è una fotografia: è un film. Ha una durata, una progressione, una zona intermedia in cui il vecchio e il nuovo coesistono — e nella quale, per un tratto necessario, il testimone è impugnato da due mani insieme.
Rapporto AGCOM sull'intelligenza artificiale 2026: come l'Autorità si candida a vigilare sull'IA senza esserne il regolatore designato
(Lorenzo Romano)
Con il Rapporto sull’intelligenza artificiale 2026, pubblicato in due parti, AGCOM (l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) compie un’operazione che merita attenzione ben oltre il settore delle comunicazioni: costruisce, passo dopo passo, la giustificazione giuridica di un proprio ruolo di vigilanza sull’IA che il legislatore non le ha mai espressamente attribuito. La legge n. 132/2025 sull’intelligenza artificiale, infatti, ha designato altre due autorità (l’AgID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, e l’ACN, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale) come autorità nazionali per l’IA.
AGCOM, sulla carta, resta fuori.
Il Mondiale che "vale" mezzo punto di PIL: la più bella favola dell'economia (a cui conviene non credere troppo)
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
Ogni volta che una nazionale alza la coppa, puntuale come le cicale d’estate, torna lo studio che promette la crescita. Stavolta tocca alla Spagna campione del mondo 2026, e la tesi che gira sui social — impacchettata benissimo, va detto — suona così: vincere il Mondiale non regala solo i 50 milioni di dollari del montepremi FIFA, ma un vero e proprio scatto del PIL, stimato in uno +0,48 per cento nei due trimestri successivi alla finale. Fonte citata: uno studio di M. Mello sull’Oxford Bulletin of Economics and Statistics.








