L’imposta sostitutiva del 33 per cento per le criptoattività risulta arbitrariamente discriminatoria e, quindi, illegittima?
(Dario Deotto e Luigi Lovecchio)
Quello delle discriminazioni nel diritto tributario è un tema mai sopito, che oggi può risultare estremamente attuale in relazione alla conferma delle disposizioni della legge di Bilancio 2025 che hanno elevato al 33 per cento, a partire dal 1° gennaio 2026, la misura dell’imposta sostitutiva per le plusvalenze e gli altri proventi realizzati mediante rimborso o cessione a titolo oneroso, permuta o detenzione di cripto-attività, comunque denominate. Si ricorderà che nel disegno di legge la proposta era (addirittura?) quella di applicare la predetta imposta sostitutiva nella misura del 42 per cento.
L’articolo 3 della Costituzione e gli ostacoli nascosti
(Stefano Ricca)
Questo è il terzo articolo che scrivo sulla Costituzione (per ora mi fermo qui: mi interessava svolgere alcune considerazioni sui primi tre articoli del dettato costituente).
Nei primi due abbiamo immaginato dialoghi tra padri costituenti, ma stavolta quella formula starebbe stretta. L’articolo 3 non si presta ai giochi di fantasia. È troppo serio (si veda anche l’articolo di Dario Deotto e Luigi Lovecchio). Troppo concreto. Troppo urgente.
La “nuova” liquidazione IVA in caso di omessa dichiarazione e il mancato coordinamento con le norme penali-tributarie
(Annalisa Cazzato)
Abbiamo già avuto modo di evidenziare su questo quotidiano la rilevanza del neo-introdotto articolo 54-bis.1 del d.P.R. 633 del 1972 (nella versione prevista dall’originario testo del d.d.l. bilancio), titolato “liquidazione IVA nel caso di dichiarazioni omesse”, finalizzato a consentire all’Agenzia delle entrate, in caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA, la liquidazione dell’imposta (d’ora in avanti liquidazione coattiva), anche mediante procedure automatizzate, sulla base di una serie di dati e informazioni (fatture elettroniche emesse e ricevute, corrispettivi telematici trasmessi e comunicazioni dei dati delle liquidazioni periodiche) comunque già a disposizione dell’amministrazione finanziaria.
Come si accertano i contribuenti sempre in perdita o con redditi irrisori?
(Gianfranco Antico)
Non si può nascondere che l’evasione fiscale sia un problema quasi “strutturale” in Italia e per questo nel tempo si è cercato – attraverso meccanismi di tipo presuntivo – di fare emergere ricavi e compensi non dichiarati.
Prodotti bloccati su Amazon per presunta contraffazione? Come difendersi dalla concorrenza sleale online
(Valerio Lunati )
Le grandi piattaforme di e-commerce come Amazon, eBay e marketplace analoghi hanno rivoluzionato il modo di vendere prodotti, offrendo enormi opportunità di visibilità e di accesso al mercato. Allo stesso tempo, però, questi canali espongono le imprese a rischi non trascurabili, tra cui quello della contraffazione e dell’uso strumentale dei diritti di proprietà industriale per ostacolare i concorrenti.
Dal rent to buy alla coabitazione: le risposte del Piano Casa all’emergenza abitativa
(Sara Bellanza)
Della Legge di Bilancio 2026 si è discusso a lungo, sia durante la fase di definizione sia dopo l’approvazione. A qualche settimana di distanza restano ancora molti temi aperti, ma oggi ci concentriamo su una questione che, con il passare del tempo, diventa sempre più urgente, tra caro affitti e aumento dei prezzi immobiliari: : la crisi abitativa.








