L’imposta versata in sede di ravvedimento può essere rimborsata. Riflessi anche per il caso recente delle “perdite Covid”
(Andrea Gaeta)
Con la sentenza n. 3346, pubblicata il 14 febbraio 2026, la Corte di Cassazione traccia una netta linea di demarcazione tra la natura negoziale del ravvedimento operoso, che preclude la restituzione delle sanzioni versate, e la ripetibilità dell’imposta, che rimane un diritto del contribuente qualora il versamento risulti essere indebito.
Fatture ricevute a cavallo d’anno, il Tribunale UE anticipa la detrazione
(Andrea Gaeta e Maurizio Nadalutti)
In tema di Iva, non è passata inosservata la recente sentenza del Tribunale dell’Unione europea dell’11 febbraio 2026, causa T-689/24, con la quale è stato stabilito che una normativa nazionale non può vietare al soggetto passivo di portare in detrazione il tributo comunitario nell’anno in cui è divenuto esigibile, anche se la relativa fattura viene ricevuta nell’anno successivo
E detrazione fu!
(Annalisa Cazzato)
Sono passati quasi esattamente 10 anni da quanto, con la circolare 6/E del 2016, l’Agenzia ha fornito rilevanti (e ancora oggi estremamente attuali) chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di leveraged buy-out, originariamente gravate da un giudizio di elusività, specie a proposito della deduzione degli asset (perdite e interessi passivi) formatisi in capo alla società cd. veicolo in vista dell’acquisizione, coerente, peraltro, con il più generale scetticismo che interessava l’operazione anche in ambito extra fiscale, quanto meno fino alla legittimazione dello schema LBO ad opera dell’articolo 2051-bis c.c.
Cattivi pensieri (ma non sempre) - PEX 2026: interrogazioni parlamentari e modifiche normative per un equivoco?
(Dario Deotto)
Addirittura un’interrogazione parlamentare oltre ad un possibile intervento normativo. E tutto questo per un errore (può accadere, è successo a tutti) di un articolo di giornale.
La questione è quella relativa alla disciplina Pex e delle modifiche intervenute con la recente legge di Bilancio.
Credito d’imposta transizione 4.0: gli obblighi di comunicazione come condizione per la legittima fruizione
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Con la Risposta n. 40 del 16 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate interviene sul tema dei crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi riconducibili al Piano Transizione 4.0, soffermandosi sulle conseguenze derivanti dall’omesso o inesatto invio delle comunicazioni introdotte dall’articolo 6 del DL 29 marzo 2024, n. 39.
Quando il nemico del forfettario in STP è il collega e non il Fisco
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
Esiste una forma di prudenza intellettuale che, a volte, spinge il professionista a farsi carceriere di sé stesso ancora prima che la guardia bussi alla porta. Sulla questione relativa alla compatibilità tra il regime forfettario e la partecipazione in una Società tra Professionisti (STP) in forma di S.R.L. stiamo infatti assistendo a un paradosso: mentre la tecnica normativa e la prassi amministrativa tracciano sentieri di estrema chiarezza, qualche collega e vari consulenti “aleggiano” lo spettro dell’artificio fiscale, relativo alla fatturazione “a sé stessi”. Molti, addirittura, tirano in ballo l’abuso del diritto.








