Credito R&S: non si può cambiare il regolamento a partita finita
(Andrea Daglio, Francesco Licenziato, Matteo Piva, Francesco Viggiani)
La sentenza del Consiglio di Stato di ieri sul credito d’imposta Ricerca & Sviluppo segna un passaggio che va oltre il singolo diniego di certificazione. È come se il giudice amministrativo avesse ricordato un principio elementare, ma spesso dimenticato nella stagione degli accertamenti seriali: una partita non può essere giudicata, anni dopo, con un regolamento entrato in vigore quando quella partita era già stata giocata. Nel caso esaminato, il TAR Lazio aveva annullato il diniego del MIMIT fondato sull’applicazione retroattiva dei parametri più restrittivi del Manuale di Frascati, e il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero e dell’Agenzia delle Entrate, confermando l’impostazione del primo giudice.
Il fascicolo non è dell’Ufficio: un accesso senza diritto di copia lede la difesa
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
C’è un gesto, negli uffici finanziari, che riassume anni di squilibrio tra Fisco e contribuente: il difensore ottiene l’appuntamento, sfoglia il fascicolo, individua il documento che gli serve, ne chiede copia — e si sente rispondere di no. Ha potuto guardare, non avere. Da un rifiuto di questo tipo nasce la sentenza n. 12390/2026 del TAR Lazio (Sezione Seconda Quater, 7 luglio 2026), che dà finalmente sostanza a un diritto scritto da poco nello Statuto del contribuente e ancora poco praticato.
Iperammortamento 2026: quando è l’incentivo a vendere il macchinario
(Gabriele Silva)
Con la Legge di Bilancio 2026 il legislatore ha deciso di riportare in vita l’iperammortamento come leva per sostenere gli investimenti delle imprese. Il successivo D.L. n. 38/2026 ne ha definito il funzionamento operativo. Ma, superata la fase dell’entusiasmo iniziale e delle prime comunicazioni al GSE, emerge una domanda che forse merita di essere posta: l’incentivo sta davvero aiutando le imprese a investire oppure sta modificando il modo in cui il mercato vende e acquista i beni agevolati?
SPILLI TRIBUTARI - Il comando IVA: quando il rimborso marcia sull’attenti e saluta Bruxelles
(Marco Cramarossa)
C’è un momento, nella vita amministrativa italiana, in cui anche il più innocente dei rimborsi spese viene convocato in una stanza, interrogato sotto una luce al neon e infine riqualificato come corrispettivo imponibile.
Agevolazioni contributive: il vero rischio non è perderle, ma credere di averne diritto
(Gabriele Silva)
Quando si parla di incentivi alle assunzioni, l’attenzione degli imprenditori si concentra quasi sempre sull’entità del beneficio. Quanto si risparmia? Per quanto tempo? Quali lavoratori consentono di accedere all’agevolazione? Domande assolutamente legittime, ma che spesso fanno passare in secondo piano un aspetto ben più importante: verificare se l’azienda possieda davvero tutti i requisiti necessari per fruire dell’incentivo.
Quando un dipendente se ne va e l’impresa diventa più grande: perché gli spin-off possono diventare il patrimonio invisibile dell’azienda
(Andrea Tordini)
Per un imprenditore poche comunicazioni producono un impatto emotivo maggiore di quella pronunciata da un collaboratore di valore: “Ho deciso di andarmene per avviare una mia impresa”.
La reazione è quasi sempre la stessa: la sensazione di avere perso un investimento, il timore che competenze e relazioni costruite negli anni possano trasformarsi in un vantaggio competitivo per qualcun altro e, soprattutto, la paura che il nuovo progetto diventi un concorrente diretto.








