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Fisco

SPILLI TRIBUTARI - Il comando IVA: quando il rimborso marcia sull’attenti e saluta Bruxelles

di Marco Cramarossa

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lug 15, 2026
∙ A pagamento

C’è un momento, nella vita amministrativa italiana, in cui anche il più innocente dei rimborsi spese viene convocato in una stanza, interrogato sotto una luce al neon e infine riqualificato come corrispettivo imponibile.

È accaduto con la risposta n. 142/2026 dell’Agenzia delle Entrate, dedicata al trattamento IVA delle somme rimborsate da una struttura commissariale a una società per il personale posto in posizione di comando. Tema apparentemente tecnico, quasi dimesso. E invece no. Perché in Italia anche un dipendente comandato può diventare, suo malgrado, il protagonista di una piccola epopea tributaria.

La vicenda è semplice, e infatti è stata complicata.

Una struttura commissariale, priva di personale proprio, si avvale di personale proveniente da altre amministrazioni o società pubbliche. Il dipendente lavora nell’interesse esclusivo della struttura utilizzatrice; l’ente di appartenenza continua a pagarlo; la struttura commissariale rimborsa il costo. In un mondo lineare, sarebbe un rimborso. In Italia, invece, è l’inizio di un romanzo.

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