Anche il commercialista che “trasmette la dichiarazione senza redigerla” può rispondere a titolo di concorso: linea dura della Cassazione
(Andrea Gaeta e Lorenzo Romano)
Con quattro ordinanze, le nn. 5635, 5636, 5638 e 5639 depositate il 12 marzo 2026, la Sezione Tributaria della Corte di Cassazione torna sul tema del concorso del professionista nelle violazioni tributarie commesse dalla società-cliente, confermando l’orientamento inaugurato nel 2024 e già commentato su queste pagine con riguardo alle sentenze nn. 7948 e 7951 del 25 marzo 2025. La novità di questa pronuncia non è di poco conto: per la prima volta la Corte affronta in modo esplicito la fattispecie – fino ad oggi lasciata in ombra – del commercialista che si è limitato alla sola trasmissione telematica delle dichiarazioni, senza averne curato materialmente la redazione. E la risposta è inequivoca: anche in questo caso può configurarsi il concorso esterno ai sensi dell’articolo 9 del Dlgs n. 472/1997.
Per il contraddittorio preventivo facoltativo niente differimento per l’accertamento
(Luigi Lovecchio)
I termini decadenziali dell’accertamento sono rigorosamente soggetti al principio di legalità, sia perché afferiscono alla materia tributaria, a sua volta soggetta alla riserva di legge relativa (articolo 23 della Costituzione), sia in quanto finalizzati a tutelare la posizione del contribuente rispetto all’esercizio dei poteri autoritativi del Fisco, in questo caso, in funzione di garanzia, tra l’altro, del diritto di difesa, di cui all’articolo 24 della Costituzione (Corte Cost. n. 280/2005).
Per questo motivo, non convince la risposta data dalle Entrate a Telefisco 2026, secondo cui la proroga dei termini dell’accertamento opera anche nei casi in cui l’Ufficio attivi in via facoltativa il contraddittorio preventivo.
Dalla giurisprudenza di merito un altro passo avanti per il rimborso della ritenuta sui dividendi ai soggetti extra-UE
(Annalisa Cazzato)
Con la pronuncia della Corte di Giustizia Tributaria di II grado di Pescara n. 93/7/26 del 17 febbraio scorso, un altro importante passo in avanti è stato compiuto nella direzione di riconoscere il diritto al rimborso delle ritenute applicate dalle società italiane, sostituti d’imposta, sui dividendi percepiti da soci esteri (americani, nello specifico) in relazione alla parte di ritenuta eccedente quella che sarebbe stata applicata se il percettore (beneficiario) fosse stato un soggetto residente nel territorio dello Stato, in un Paese comunitario o in un altro dello Spazio economico europeo, purchè “collaborativo”.
Licenziati dal progresso perché il capitale parla artificiale
(Marco Cramarossa)
A Marghera, dove l’aria industriale ha sempre avuto il buon gusto di non fingersi profumo, è arrivata la notizia nuova, quella che si presenta con il dopobarba della modernità e il cuore di latta del vecchio padrone. Trentasette persone a casa, sostituite dall’intelligenza artificiale. Così almeno si dice, con quella pulizia lessicale che oggi serve a togliere il sangue dalle parole e a lasciare soltanto il PowerPoint.
Un tipico paradosso italiano: tante imprenditrici, poche lavoratrici (ma c'è una spiegazione)
(Claudio Garau)
Se osservato isolatamente, questo dato potrebbe sembrare un motivo di orgoglio: oggi, il nostro Paese è quello con il maggior numero di donne imprenditrici nell’Unione Europea. Le partite Iva intestate a donne hanno, infatti, superato quota 1,6 milioni ed è un primato che, certamente, racconta di energia, iniziativa e capacità di costruire impresa.
Perché i giovani non scelgono più la professione di commercialista? Forse perché non sappiamo spiegarla
(Michele D’Agnolo)
Si discute sempre più spesso della crescente difficoltà di attrarre giovani verso la professione di dottore commercialista. I dati sull’età media degli iscritti agli albi professionali parlano chiaro: la base professionale invecchia e il ricambio generazionale procede con lentezza. Le cause individuate sono molteplici — la lunghezza del percorso formativo, l’impegno richiesto, la percezione di una professione burocratica — ma c’è un aspetto su cui si riflette troppo poco: spesso non sappiamo spiegare davvero in cosa consiste il lavoro del commercialista.








