La lenta ma inesorabile demolizione ad opera della CEDU dell’assetto ordinamentale dell’istruttoria tributaria
(Andrea Carinci)
Lentamente, ma inesorabilmente, la Corte europea dei diritti dell’Uomo sta demolendo l’assetto ordinamentale che regola i poteri istruttori dell’Autorità finanziaria. È un processo lungo, inevitabilmente, ma dall’esito che appare sempre più scontato.
78 nuove società, il regime di adempimento collaborativo conta 221 soggetti: ora inizia la sfida
(Chiara Forino)
Grazie alla deroga introdotta dall’articolo 14 del D.lgs. 192/2025, l’Agenzia delle entrate ha potuto procedere all’ammissione di 78 società che avevano presentato istanza di ammissione al Regime Adempimento Collaborativo nel 2024.
Interpello sui nuovi investimenti e regime di adempimento collaborativo: le “boutique” del diritto tributario
(Annalisa Cazzato)
I roboanti numeri delle nuove adesioni al regime di adempimento collaborativo, comunicati fieramente qualche giorno fa dall’Agenzia delle entrate, e l’analisi, offerta dalla stessa amministrazione, del significativo trend di crescita degli accessi dimostrano chiaramente come, di fronte all’indiscutibile impegno profuso dagli organi pubblici nella attuazione dello spirito della legge delega di riforma del sistema fiscale, la risposta delle imprese sia stata convinta e forte.
Dal 1° luglio 2026 il TFR cambia strada
(Gabriele Silva)
C’è una data che segna un cambio di paradigma. E non è una data da addetti ai lavori: riguarda tutti. 1° luglio 2026.
Da quel giorno la previdenza complementare smette di essere solo una scelta personale “per chi ci pensa” e diventa, nei fatti, una struttura prevista dall’ordinamento.
Violenza sessuale di gruppo e diminuente del “fatto di minore gravità”: l’intervento della Corte Costituzionale
(Francesca Negri)
Il 29 dicembre 2025 la Corte Costituzionale ha depositato la motivazione della sentenza numero 202 del 20 ottobre 2025 con la quale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 609 octies c.p. (violenza sessuale di gruppo) “nella parte in cui non prevede che nei casi di minore gravità la pena da esso comminata è diminuita in misura non eccedente i due terzi".
Critiche (legittime) al sistema ESG europeo in questo inizio d’anno
(Andrea De Colle )
Nel 2025 il quadro normativo ESG dell’Unione europea ha conosciuto una significativa frenata dopo anni di espansione regolatoria, con particolare attenzione alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e alla Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).








