C’è una data che segna un cambio di paradigma. E non è una data da addetti ai lavori: riguarda tutti.
1° luglio 2026.
Da quel giorno la previdenza complementare smette di essere solo una scelta personale “per chi ci pensa” e diventa, nei fatti, una struttura prevista dall’ordinamento.
Non è un’interpretazione. È scritto nella Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), che mette mano a due leve decisive:
il TFR e la sua collocazione;
l’accesso ai fondi pensione, tramite un meccanismo automatico.
Chiamiamole con il loro nome: sono misure tecniche che cambiano comportamenti.
La data chiave: 1° luglio 2026
Il legislatore scrive che dal 1° luglio 2026 scattano le nuove disposizioni che regolano l’adesione alla previdenza complementare dei neoassunti.
Questa data è importante perché sposta il centro della questione: non è più “informarsi e aderire”, ma informarsi e rinunciare.
E quando un sistema ti chiede di rinunciare, non ti sta offrendo una scelta: ti sta impostando un default.



