Violenza sessuale di gruppo e diminuente del “fatto di minore gravità”: l’intervento della Corte Costituzionale
di Francesca Negri
Il 29 dicembre 2025 la Corte Costituzionale ha depositato la motivazione della sentenza numero 202 del 20 ottobre 2025 con la quale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 609 octies c.p. (violenza sessuale di gruppo) “nella parte in cui non prevede che nei casi di minore gravità la pena da esso comminata è diminuita in misura non eccedente i due terzi”.
La norma, infatti, non prevedeva questa possibilità, con la conseguenza che anche alle condotte connotate da minima invasione della sfera sessuale della vittima non poteva essere applicata alcuna riduzione di pena per questa ragione, come invece sancito per la violenza sessuale - non di gruppo - di cui all’articolo 609 bis c.p.
Tutto nasce dal caso di un minore “accusato di aver avvicinato sull’autobus un ragazzo e di averlo indotto a seguirlo, con il pretesto di compiere atti sessuali consenzienti. Arrivati in uno stabile abbandonato, dove erano sopraggiunti altri due ragazzi (uno minore e l’altro rimasto non identificato), il giovane adescato era stato rapinato del suo telefono cellulare, dietro la minaccia di un coltello, e poi palpeggiato. La vittima si era allontanata ed era tornata con le forze dell’ordine sul posto, ove era stato rinvenuto l’imputato e uno dei due concorrenti. Per l’imputato era, quindi, scattata l’accusa di rapina e di violenza sessuale di gruppo.”



