Auto aziendali, fringe benefit e optional: quando la semplificazione si complica
(Giacomo Monti)
La storia recente della tassazione delle auto aziendali, assegnate in uso promiscuo ai dipendenti, assomiglia sempre più a un cantiere aperto. Prima la legge di Bilancio 2025, poi il DL 19/2025, quindi la circolare n. 10/E del 3 luglio 2025 dell’Agenzia delle Entrate e ora il decreto correttivo della riforma fiscale esaminato nel Cdm del 10/6/2026.
Conferimenti minusvalenti, realizzo controllato e il “mistero” dell’articolo 87 che scompare
(Marco Cramarossa)
Tra gli interventi più interessanti contenuti nello schema di decreto legislativo correttivo della riforma IRPEF-IRES vi è certamente la nuova riscrittura del secondo periodo dell’articolo 177, comma 2, del TUIR, dedicato ai conferimenti di partecipazioni a realizzo controllato. La modifica, speculare a quella apportata all’articolo 175, interviene nuovamente sul tema dei conferimenti minusvalenti affrontato dal Dlgs. n. 192/2024 e sembra voler completare un percorso rimasto soltanto a metà.
Estesi gli effetti premiali al TCF opzionale. Sarà sufficiente?
(Chiara Forino)
Anche le società che comunicheranno l’adozione del TCF opzionale potranno beneficiare di un effetto premiale sino ad oggi riservato alle società ammesse al Regime Adempimento Collaborativo (Regime): regolarizzare con il Fisco i rischi fiscali connessi a condotte poste in essere in annualità precedenti all’esercizio dell’opzione.
Questa la novità relativa al Regime Adempimento Collaborativo introdotta dal Decreto correttivo esaminato il 10/6/2026 in Consiglio dei Ministri.
Correttivo “omnibus” … Che fatica!
(Annalisa Cazzato)
La folle corsa verso la completa attuazione della legge delega per la riforma del sistema fiscale ci ha abituati al ricorso frequente ai cosiddetti “correttivi”, ossia - secondo il linguaggio forbito delle norme - decreti contenenti disposizioni “integrative e correttive” in materia di precedenti decreti delegati.
Questo quinto correttivo (questa volta chiamato “omnibus”, o “minestrone” come argutamente osservato da Nereo Seppia) - pronto ad entrare nel Consiglio dei ministri fissato per la scorsa settimana, poi last minute cancellato - già si è prestato a diventare il soggetto di un interessante copione per gli appassionati del giallo.
IA in azienda e in studio: cosa cambia davvero con i due decreti attuativi della L. 132/2025
(Lorenzo Romano)
Il Consiglio dei Ministri del 10/6/2026 ha approvato in esame preliminare gli schemi dei due decreti legislativi di adeguamento all’AI Act (Reg. UE 2024/1689). Si tratta ancora di bozze, esposte al vaglio parlamentare e a un secondo passaggio in CdM, ma la cornice regolatoria dei prossimi anni è ormai tracciata.
È tutta fuffa
(Mario Alberto Catarozzo)
C’è una frase che chi scrive ha sentito pronunciare in mille varianti, e sempre con lo stesso tono di sufficienza: “è tutta fuffa”. L’intelligenza artificiale? Una moda passeggera. Il coaching? Roba per chi non ha voglia di rimboccarsi le maniche. Il marketing per studi professionali? Trucchi per spillare soldi ai colleghi insicuri. L’organizzazione, i processi, la formazione manageriale? Perdite di tempo inventate da chi quel tempo te lo fa pagare. Esiste un’intera fetta di professionisti convinta che ogni novità sia, per definizione, un raggiro ben confezionato.
Natalino Irti, il giurista che interrogò la tecnica
(Lorenzo Romano)
Se ne è andato, a novant’anni, Natalino Irti, e con lui si spegne una delle ultime grandi voci del Novecento giuridico italiano. Abruzzese di Avezzano, allievo di Emilio Betti, civilista prima ancora che filosofo, Irti ha attraversato il secolo con la fisionomia di un Maestro nel senso pieno e ormai desueto del termine: quello di chi insegna non una tecnica, ma un modo di pensare il diritto.










