IL FISCO IN UN CAFFÈ - Anche a fine cottura: per il credito R&S la certificazione dà sempre sapore alla difesa
(Andrea Daglio, Francesco Licenziato, Matteo Piva, Francesco Viggiani)
Il credito di imposta R&S ha portato con sé un ormai proverbiale filone di contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria, tutte incentrate sulla asserita carenza dei requisiti di agevolabilità delle spese sostenute, specialmente con riferimento alla “novità” dei progetti sottostanti.
La violazione del contratto non esclude l’inerenza
(Andrea Gaeta)
Con l’ordinanza n. 12862 di mercoledì 6 maggio, la sezione tributaria della Corte di cassazione ha confermato la detraibilità dell’IVA e la deducibilità dei costi sostenuti da un’impresa locataria per lavori edili eseguiti su un immobile di proprietà del locatore, e questo nonostante le opere fossero state svolte in violazione di una clausola del contratto di locazione.
Settant'anni di Consulta e diritto tributario: la "Cenerentola" che ha cambiato il volto del fisco
(Lorenzo Romano)
Per il settantesimo anniversario dell’attività della Corte costituzionale, la Consulta ha scelto una via diversa rispetto alle ricorrenze precedenti. Non un volume celebrativo a più voci, come per il cinquantennale curato dal Presidente Ugo De Siervo, né un convegno con relazioni alla maniera del sessantennale aperto dal Presidente Paolo Grossi: questa volta si è preferita una ricognizione sistematica di come l’ordinamento giuridico italiano sia stato modificato dalle pronunce di illegittimità costituzionale.
Addio Piigs, arrivano i Bifs: ma stavolta l'Italia è in buona compagnia
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
Gli analisti della City si sono inventati un nuovo giocattolo lessicale e, manco a dirlo, ci hanno infilato dentro l’Italia. Si chiama “Bifs” l’ultima trovata dei desk londinesi e l’acronimo sta per Britain, Italy, France. Sono i tre Paesi che, secondo il Financial Times, rappresentano i nuovi problemi del debito europeo dopo lo scoppio della guerra in Iran.
Sponsor non autorizzati e agganciamento parassitario: la tutela rafforzata dei marchi rinomati
(Roberto Plebani)
La sentenza n. 1365/2026 della Corte d’Appello di Firenze traccia con precisione i confini tra legittimo diritto di cronaca e sfruttamento commerciale non autorizzato dell’immagine e dei marchi altrui, con implicazioni rilevanti per editori, società sportive e inserzionisti pubblicitari. Il caso trae origine dalla distribuzione gratuita di un poster celebrativo della qualificazione dell’ACF Fiorentina alla Conference League, allegato al quotidiano La Nazione del 28 maggio 2022, sul quale comparivano nella parte inferiore i loghi di inserzionisti commerciali privi di qualsiasi rapporto negoziale con la società sportiva.
Economia dell’ignoranza: perché il giornalismo italiano è sempre più fragile (e non solo per colpa degli editori)
(Natalia Piemontese)
Quest’anno i giornalisti italiani hanno scioperato più volte in pochi mesi. Contratto nazionale congelato da dieci anni, potere d’acquisto eroso dall’inflazione e dalla precarietà. Redazioni fantasma: meno personale, più contenuti, velocità impazzita su più piattaforme, costi tagliati all’osso. GEDI, colosso editoriale, affonda in una crisi che infetta l’intero settore e i dati lo confermano: il giornalismo italiano è più debole, instabile, insostenibile.
Non è però solo colpa degli editori. Il vero killer è la domanda evaporata.









