Il regime forfetario entra nel Tuir (mentre il correttivo “omnibus” della riforma viene rispedito al mittente)
(Nereo Seppia)
C’è qualcosa di profondamente poetico nella fine dello schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, da più parti annunciato. Una poesia triste, naturalmente. Come quelle orchestrine che continuano a suonare mentre la nave sta già imbarcando acqua.
Pro rata specifico Iva ancora in stand by
(Francesco D’Alfonso)
Con la legge delega per la riforma fiscale (Legge n. 111 del 2023), il Governo è stato delegato a prevedere la facoltà di applicare il criterio del pro-rata di detraibilità IVA ai soli beni e servizi utilizzati da un soggetto passivo sia per operazioni che danno diritto a detrazione sia per operazioni che non danno tale diritto.
Detrazione IVA e dichiarazione omessa: la Cassazione riafferma il primato della sostanza, mentre il legislatore costruisce la liquidazione d’ufficio
(Andrea Gaeta e Lorenzo Romano)
Con l’ordinanza n. 16701 del 28 maggio scorso, la Sezione tributaria della Cassazione torna sulla spettanza della detrazione IVA in presenza di omessa dichiarazione e di omessa tenuta dei registri, riaffermando (in chiave euro-unitaria) che il diritto alla detrazione poggia sui requisiti sostanziali dell’operazione e non può essere subordinato ad adempimenti meramente formali. La pronuncia interessa non per la sua adesione a un orientamento ormai stratificato, ma per il tempismo: arriva pochi mesi dopo che la legge di bilancio 2026 ha introdotto, con l’articolo 54-bis.1 del Dpr n. 633/1972, la liquidazione automatica della dichiarazione IVA omessa, che proprio sulla detrazione “senza registrazione” presenta uno dei profili più delicati.
Notte prima degli esami… ma solo per i commercialisti
(Chiara Forino)
Oggi 5 giugno è il gran giorno.
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (CNDCEC) venerdì scorso ha infatti pubblicato, con l’informativa 84, i dettagli operativi e, soprattutto, il calendario dei test finali a completamento del percorso formativo propedeutico all’iscrizione nell’elenco dei certificatori del Tax Control Framework.
La parità retributiva si misura o si realizza?
(Gabriele Silva)
La parità retributiva è uno di quei principi sui quali è difficile trovare dissenso. A parità di lavoro, o di lavoro di pari valore, uomini e donne devono ricevere la stessa retribuzione. Il problema, come spesso accade nel diritto del lavoro, non è il principio. È il modo in cui si prova a trasformarlo in realtà.
Impara a rifiutare incarichi sbagliati
(Mario Alberto Catarozzo)
Una delle criticità che quasi tutti i professionisti soffrono è la mancanza di tempo. C’è però un tema che pochi titolari di studio hanno il coraggio di affrontare in modo chiaro: quanti, tra i clienti acquisiti nell’ultimo anno, sono costati più di quanto abbiano prodotto per lo studio? Non parliamo solo di aspetti economici diretti, ma di tutte le implicazioni che un cliente problematico porta con sé: perdite di tempo, energia, stress, frustrazione. Con il senno del poi, quel cliente sarebbe stato meglio rifiutarlo. La crescita di uno studio non dipende, quindi, da quanti incarichi accetta, ma da quanti buoni incarichi accetta e quanti incarichi sbagliati sa rifiutare.








