Proroga in vista per la certificazione del TCF
(Chiara Forino)
Dopo la richiesta del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, potrebbe entrare nel prossimo “decreto omnibus” la proroga dal 30 settembre al 31 dicembre del rilascio della certificazione del Tax Control Framework (TCF) per le società che hanno presentato istanza di ammissione tra il 2024 e il 2025.
Rebus sanzionatorio per gli errori di competenza a cavallo della riforma
(Andrea Gaeta e Maurizio Nadalutti)
Una delle contestazioni più frequenti da parte dell’Agenzia riguarda gli errori di competenza.
Per tali violazioni è previsto un regime sanzionatorio ad hoc, disciplinato dall’articolo 1, comma 4, del Dlgs n. 471/1997. In particolare, è stabilita la riduzione di un terzo della sanzione ordinariamente prevista nei casi di infedeltà dichiarativa, che si applica quando il componente positivo abbia comunque già concorso alla determinazione del reddito nell’annualità in cui interviene l’accertamento o in una precedente.
Cassandra e il fisco che vuole la profezia prima della fattura
(Stefano Niccolai)
Cassandra vedeva il futuro e nessuno le credeva: era questa la sua condanna, dono e castigo insieme, imposto da un dio deluso in amore. All’imprenditore italiano che oggi sostiene una spesa di pubblicità è toccata la maledizione opposta e per certi versi più crudele: nessuno gli chiede di vedere il futuro, gli si impone di dimostrarlo per iscritto, con tanto di protocollo e allegati, pena la beffa di un accertamento. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17902 del 4 giugno scorso, ha infatti stabilito che la deducibilità di una spesa pubblicitaria dal reddito d’impresa non si accontenta più della prova che la spesa sia stata sostenuta, né del contratto che la descrive: serve anche la dimostrazione del ritorno commerciale atteso. Non basta avere fatto la campagna, occorre aver saputo, prima di farla, che avrebbe funzionato.
L'aggiornamento delle Raccomandazioni del CSM sull'intelligenza artificiale: il vantaggio presunto e l'allucinazione certificata
(Lorenzo Romano)
Con delibera del 22 luglio scorso il Consiglio superiore della magistratura ha aggiornato le Raccomandazioni sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’amministrazione della giustizia dell’8 ottobre 2025, estendendo in via sperimentale l’impiego di Microsoft 365 Copilot ad attività che coinvolgono atti giudiziari (classificazione, analisi strutturata del contenuto, sintesi documentale, confronto tra le posizioni delle parti ai fini del thema decidendum e del thema probandum, purché confinate alla fase analitica e ricostruttiva).
Quanto spende il tuo studio per l'intelligenza artificiale?
(Stefano Ricca)
Non la domanda di circostanza che si fa ai convegni, quella vera. Prendi il conto economico dell’anno in corso e cerca la voce. Software, abbonamenti, servizi cloud. Guarda il numero. Se è zero, o quasi, tu l’IA non la stai usando. Puoi averla installata, puoi averla nominata in tre riunioni, puoi persino crederci sinceramente. Non la stai usando lo stesso.







