Dialoghi sulla fiscalità - BLAST TALK - Episodio 4 - guarda/ascolta il Podcast
Corte costituzionale: nelle associazioni professionali l'IRAP si paga solo se l'attività è davvero in comune
(Andrea Gaeta)
Con la sentenza n. 153 del 2026, depositata ieri 24 luglio, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Firenze sul combinato disposto dell’articolo 1, comma 8, della L. n. 234/2021 e dell’articolo 5, comma 3, lettera c), del Tuir, in riferimento agli articoli 3, 53 e 41 della Costituzione.
La sanzione aggravata per operazioni inesistenti va limitata al rilievo fraudolento
(Andrea Gaeta e Barbara Marini)
Negli accertamenti che contengono più rilievi capita, non di rado, che uno solo riguardi fatture per operazioni inesistenti, mentre gli altri hanno natura diversa: costi non documentati, non inerenti, o comunque estranei a qualsiasi condotta fraudolenta. In questi casi gli uffici tendono ad applicare l’intera sanzione aggravata, prevista per la dichiarazione infedele realizzata mediante operazioni inesistenti, a tutta la maggiore imposta accertata; non quindi alla sola “porzione” di penalità generata dal rilievo fraudolento.
Iperammortamento, parte la seconda fase: disponibile la comunicazione di conferma
(Gabriele Silva)
Con il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 20 luglio scorso si è compiuto un ulteriore passo nell’attuazione dell’iperammortamento previsto dalla Legge n. 199/2025. Dopo l’apertura, lo scorso giugno, della piattaforma dedicata alla comunicazione preventiva, dal 21 luglio è infatti possibile trasmettere la seconda comunicazione prevista dalla procedura, ossia la comunicazione di conferma dell’investimento.
Contributo unificato minimo: la Consulta salva la preclusione, ma boccia il ruolo del cancelliere
(Lorenzo Romano)
Con la sentenza n. 137, depositata il 21 luglio scorso (Pres. Amoroso, Red. Antonini), la Corte costituzionale ha deciso la questione che la Terza Sezione civile della Cassazione aveva sollevato con l’ordinanza interlocutoria n. 32234 dell’11 dicembre 2025, di cui avevamo scritto.
I giudici che hanno sollevato la questione temevano che questa regola violasse il diritto di agire in giudizio (articoli 3, 24 e 111 della Costituzione). La Corte ha dato una risposta doppia.
Nessun obbligo di risarcimento per chi causa danni all’aggressore mentre si difende da un grave reato: il nuovo DDL del Governo
(Francesca Negri)
In questi giorni si parla e si scrive molto del caso del gioielliere di Cuneo, condannato con sentenza definitiva per il duplice omicidio di due rapinatori (e per il tentato omicidio di un terzo, rimasto ferito) che ha inseguito subito dopo la rapina e ha ucciso fuori dal negozio mentre stavano scappando.
L’AI è la motosega del commercialista
(Stefano Ricca)
L’ottanta per cento dei commercialisti italiani usa già l’intelligenza artificiale. Lo certifica la ricerca “Organizzazione dello studio e impatto dell’intelligenza artificiale” della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, condotta su circa quattromila professionisti. Il dato torna in primo piano questa settimana con il Rapporto 2026 sull’Albo, pubblicato il 16 luglio. Vale però leggerlo bene, quel numero: l’ottanta per cento include chi la usa ogni giorno e chi l’ha aperta una volta. Chi la usa in modo consistente è il trentaquattro per cento. Quasi uno su tre. Gli altri la sfiorano. Di fronte a questi numeri, la risposta del Consiglio nazionale è arrivata puntuale: formazione, pubblicazioni operative, linee guida. E tre parole che sintetizzano tutto: va governata.









