Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia

Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia

Diritto

Contributo unificato minimo: la Consulta salva la preclusione, ma boccia il ruolo del cancelliere

di Lorenzo Romano

Avatar di Blast
Blast
lug 24, 2026
∙ A pagamento

Con la sentenza n. 137, depositata il 21 luglio scorso (Pres. Amoroso, Red. Antonini), la Corte costituzionale ha deciso la questione che la Terza Sezione civile della Cassazione aveva sollevato con l’ordinanza interlocutoria n. 32234 dell’11 dicembre 2025, di cui avevamo scritto qui (La Cassazione rimette alla Corte Costituzionale la norma sul versamento minimo del contributo unificato). La stessa questione era stata proposta anche dal Giudice di pace di Benevento.

La norma (di cui si è sollevata la questione di illegittimità costituzionale) è l’articolo 1, comma 812, lettera a), numero 2), della legge n. 207/2024, che ha aggiunto all’articolo 14 del testo unico spese di giustizia il comma 3.1. La regola è semplice: nei processi civili, salvo i casi di esenzione, la causa non può essere iscritta a ruolo se prima non si versa l’importo minimo del contributo unificato, cioè 43 euro (ridotti della metà in alcuni casi).

I giudici che hanno sollevato la questione temevano che questa regola violasse il diritto di agire in giudizio (articoli 3, 24 e 111 della Costituzione). La Corte ha dato una risposta doppia.

Avatar di User

Continua a leggere questo Post gratuitamente, offerto da Blast.

Oppure acquista un abbonamento a pagamento.
© 2026 Maggioli · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Crea il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura