La tentazione della “mitigazione”: così si cambia l’impianto del CPB
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Nel cantiere, ormai perennemente aperto, del concordato preventivo biennale, si registra l’ennesimo tentativo di ritocco volto a renderne più appetibile l’adesione. Le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane – e che trovano conferma in proposte di intervento allo studio – delineano un quadro nel quale l’Amministrazione finanziaria sembra orientata a introdurre meccanismi di “uscita soft” dal concordato, giustificati, nel caso di specie, da eventi straordinari quali le tensioni geopolitiche internazionali e, in particolare, la crisi iraniana.
Il concordato preventivo e la (Fiat) “Duna Weekend”
(Dario Deotto)
Come riportano oggi S. Baseggio e B. Marini, si annunciano gli ennesimi ritocchi al concordato preventivo, anche in conseguenza della guerra in Iran. Abbiamo già scritto su Blast che l’epoca che stiamo vivendo ci porta a credere di potere razionalizzare tutto, di potere eliminare l’imprevedibilità. Invece, in una società ipercomplessa come quella attuale non tutto è governabile, prevedibile o pre-determinabile: anzi, sempre di più, negli ultimi tempi, i cosiddetti “cigni neri” (eventi inaspettati: ma sono sempre così inaspettati?) hanno giocato e giocano un ruolo fondamentale nelle dinamiche evolutive della nostra società.
Onere della prova: per la Consulta qualcosa è cambiato
(Andrea Gaeta e Lorenzo Romano)
Con la pubblicazione della sentenza n. 50/2026, riguardante nello specifico la norma sull’efficacia “extrapenale” dell’assoluzione, la Corte costituzionale ha tracciato una linea di demarcazione netta nel dibattito sul processo tributario, restituendo centralità a una norma che per troppo tempo è stata oggetto di tentativi di depotenziamento: l’ l’articolo 7, comma 5-bis del Dlgs n. 546/1992. Come già evidenziato nell’analisi pubblicata ieri (Assoluzione penale e processo tributario: la Consulta salva l’articolo 21-bis del Dlgs 74/2000 e ne traccia i confini), la questione non riguarda solo la gerarchia delle fonti, ma l’essenza stessa della tutela del contribuente di fronte alla pretesa impositiva.
Naspi e accordi: la Cassazione ristabilisce i confini
(Gabriele Silva)
Con la recente ordinanza n. 6988 del 24 marzo scorso, la Cassazione torna a fare chiarezza su un tema che negli ultimi anni ha generato non poche incertezze applicative: il rapporto tra NASpI e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. Il caso prende le mosse da una lavoratrice che, a seguito di un accordo conciliativo in sede sindacale con incentivo all’esodo, aveva percepito l’indennità di disoccupazione; successivamente l’INPS ne aveva richiesto la restituzione, ritenendo insussistente il requisito della disoccupazione involontaria.
Se scoppia la guerra, lo Stato può entrare nel tuo conto corrente? La “difesa” dell’oro
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
C’è una domanda che in pochi si fanno, forse perché la risposta fa paura, forse perché è più comodo non sapere: se l’Italia entrasse in guerra, il tuo conto corrente potrebbe essere “toccato”?
La creatura nascosta
(Stefano Ricca)
C’è una scena in Contact, il film tratto dal romanzo di Carl Sagan, in cui l’astronoma interpretata da Jodie Foster deve rispondere a una domanda: se potesse chiedere una cosa sola agli alieni, cosa chiederebbe? Come avete fatto? Come avete attraversato la vostra adolescenza tecnologica senza distruggervi?









