Come riportano oggi S. Baseggio e B. Marini, si annunciano gli ennesimi ritocchi al concordato preventivo, anche in conseguenza della guerra in Iran.
Abbiamo già scritto su Blast che l’epoca che stiamo vivendo ci porta a credere di potere razionalizzare tutto, di potere eliminare l’imprevedibilità. Invece, in una società ipercomplessa come quella attuale non tutto è governabile, prevedibile o pre-determinabile: anzi, sempre di più, negli ultimi tempi, i cosiddetti “cigni neri” (eventi inaspettati: ma sono sempre così inaspettati?) hanno giocato e giocano un ruolo fondamentale nelle dinamiche evolutive della nostra società.
E questa imprevedibilità ha, evidentemente, dei riflessi anche nella fiscalità (anche lo stesso principio di competenza nell’imposizione reddituale d’impresa – che ha un senso in un’economia ciclica - entra in crisi).
Così è da tempo che manifestiamo più di qualche perplessità sull’opportunità di introdurre nel nostro ordinamento un istituto come quello del concordato preventivo biennale.



