Imposta di bollo sul libro giornale informatico: il peso delle "frazioni di esse"
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Con la Risposta n. 144/2026 l’Agenzia delle Entrate ha affrontato una questione di una certa rilevanza pratica: il criterio con cui computare la soglia delle 2.500 registrazioni ai fini dell’imposta di bollo sul libro giornale tenuto in forma digitale.
Il contribuente, intenzionato a conservare il libro giornale in modalità informatica, ha chiesto se il conteggio delle 2.500 registrazioni debba considerarsi unitario e progressivo, cumulando le annotazioni tra esercizi diversi fino al raggiungimento della soglia, oppure autonomo per ciascun periodo d’imposta, con azzeramento annuale e versamento minimo di 16,00 euro.
Le lettere di compliance invadono anche il mondo “crypto”
(Maurizio Nadalutti)
La lettera di compliance sono sempre più uno strumento di “autoaccertamento”. In sostanza, l’Amministrazione finanziaria – facendo leva sulla mole di dati a sua disposizione – segnala delle anomalie o delle omissioni invitando il contribuente a regolarizzarsi più o meno “spontaneamente”.
SPILLI EREDITARI - Patto di famiglia e trust, è (im)possibile chiudere e differire nel medesimo atto
(Piero Sanna Randaccio)
C’è una tentazione ricorrente, negli studi professionali che maneggiano il passaggio generazionale, di trattare patto di famiglia e trust come due utensili intercambiabili della stessa cassetta — due modi, si pensa, di «sistemare» le partecipazioni di famiglia, da impiegare magari in tandem per moltiplicarne i pregi. È una tentazione comprensibile e, insieme, un errore di categoria.
TFR e adesione automatica: l'INPS chiarisce un nodo che rischiava di complicare le paghe
(Gabriele Silva)
Dal 1° luglio scorso il nuovo meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare ha cambiato profondamente le regole del TFR per i lavoratori di prima assunzione. Una riforma che, almeno nelle intenzioni, punta ad aumentare la diffusione della previdenza complementare. Nella pratica, però, ha lasciato aperto fin da subito un interrogativo molto concreto: come devono essere gestite le quote di TFR che maturano tra la data di assunzione e la scelta definitiva del lavoratore? Su questo punto è intervenuto finalmente l’INPS con il messaggio n. 2325 del 10 luglio, con il quale è stato fornito un chiarimento operativo destinato ad avere un impatto immediato su chi gestisce le paghe.
Concordato in continuità indiretta e valore di liquidazione: la Cassazione detta il principio di diritto anche a fronte di un ricorso inammissibile
(Lorenzo Romano)
Con l’ordinanza n. 22960/2026 (depositata lo scorso 9 luglio), la Prima Sezione civile della Cassazione, relatore ed estensore il Presidente Massimo Ferro, interviene su un tema di crescente rilevanza applicativa nella prassi del concordato preventivo in continuità: la corretta determinazione del “valore di liquidazione alla data della domanda di concordato, corrispondente al valore realizzabile, in sede di liquidazione giudiziale, dalla liquidazione dei beni e dei diritti, comprensivo dell’eventuale maggior valore economico realizzabile nella medesima sede dalla cessione dell’azienda in esercizio nonché delle ragionevoli prospettive di realizzo delle azioni esperibili, al netto delle spese” (così articolo 87, comma 1, lett. c) CCII) quando la continuità sia “indiretta“ e fondata su un’offerta di acquisto dell’azienda validata da procedura competitiva.







