Criptoattività allo scoperto
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Per anni il racconto è stato quello di una terra franca. Le cripto-attività come ultimo angolo del mondo finanziario in cui il Fisco non arrivava, i wallet come cassette di sicurezza senza indirizzo, le operazioni come movimenti invisibili in un altrove digitale. Quel racconto è finito, e ha una data precisa: con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 22 giugno 2026 il meccanismo diventa operativo, e dal 30 giugno 2027 i dati degli utenti cominceranno a viaggiare verso l’Amministrazione finanziaria. A settembre dello stesso anno viaggeranno verso gli altri Stati.
Trust familiare, commistione di ruoli e interposizione: quando la struttura sostituisce la sostanza
(Daniele Muritano)
Con la risposta n. 125/2026, l’Agenzia delle entrate qualifica come fiscalmente interposto, in capo alle beneficiarie, un trust familiare irrevocabile retto dalla legge sammarinese del 1° marzo 2010, istituito dal padre dell’istante prima della sua morte. I I trustees sono due: l’istante stessa e la compagna del disponente, che è anche beneficiaria vitalizia del trust. Beneficiaria finale è la figlia minore del disponente. Il guardiano del trust è un professionista che aveva avuto rapporti di lavoro con il disponente in vita.
Direttiva interessi a “maglie larghe”: dentro ci sono anche le cooperative
(Annalisa Cazzato)
Con la risposta 129 di qualche giorno fa l’Agenzia fornisce un chiarimento, apparentemente banale, ma di ampio respiro in ordine alla definizione dell’ambito di applicazione della Direttiva 2003/49/CE del Consiglio del 3 giugno 2003, relativa al “regime fiscale comune applicabile ai pagamenti di interessi e di canoni fra società consociate di Stati membri diversi”.
ISA 2025, il concordato congela il voto: niente componenti positivi per migliorare l’affidabilità
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Per i contribuenti che hanno aderito al concordato preventivo biennale 2024-2025 e intendono rinnovarlo per il biennio 2026-2027 non sarà possibile dichiarare ulteriori componenti positivi al solo fine di migliorare il punteggio ISA relativo al 2025. È questo il chiarimento più significativo contenuto nella circolare n. 4/E del 6 luglio 2026, con cui l’Agenzia delle entrate fa il punto sugli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2025.
Bonus stabilizzazione: non basta trasformare il contratto
(Gabriele Silva)
Con la circolare n. 72 del 3 luglio, l’INPS ha finalmente fornito le prime istruzioni operative sul nuovo bonus stabilizzazione introdotto dal D.L. n. 62/2026. La misura è certamente interessante: un esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite di 500 euro mensili per ciascun lavoratore e per un massimo di ventiquattro mesi. È inevitabile che l’attenzione si concentri su questi numeri. Molto meno, invece, sulle numerose condizioni che devono essere rispettate affinché il beneficio possa essere effettivamente fruito.
Whistleblowing, perché in Italia si attacca chi denuncia invece di chi sbaglia
(Claudio Garau)
C’è un paradosso che attraversa da decenni la società, manifestandosi nei luoghi di lavoro, nelle PA, nelle imprese e nella vita quotidiana: spesso il vero problema non è l’illecito, ma chi lo denuncia. Quando emerge una condotta scorretta, un abuso di potere, una violazione di legge o un episodio di corruzione, l’attenzione raramente si concentra subito sui fatti. Più spesso si sposta sulla persona che ha rotto il silenzio: chi ha parlato? Perché? Con quali interessi? Come ha ottenuto le informazioni? Domande che precedono quella davvero decisiva: ciò che è stato denunciato è vero oppure no?








