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Diritto

Whistleblowing, perché in Italia si attacca chi denuncia invece di chi sbaglia

di Claudio Garau

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Blast
lug 07, 2026
∙ A pagamento

C’è un paradosso che attraversa da decenni la società, manifestandosi nei luoghi di lavoro, nelle PA, nelle imprese e nella vita quotidiana: spesso il vero problema non è l’illecito, ma chi lo denuncia. Quando emerge una condotta scorretta, un abuso di potere, una violazione di legge o un episodio di corruzione, l’attenzione raramente si concentra subito sui fatti. Più spesso si sposta sulla persona che ha rotto il silenzio: chi ha parlato? Perché? Con quali interessi? Come ha ottenuto le informazioni? Domande che precedono quella davvero decisiva: ciò che è stato denunciato è vero oppure no?

In questa “distorsione percettiva” si nasconde uno dei principali ostacoli alla diffusione della cultura della legalità nel nostro Paese. Nella morale dell’apparenza, il whistleblower è spesso un corpo estraneo, simbolo di una contraddizione culturale profonda. Eppure esiste perfino una giornata mondiale dedicata a questa figura, il 23 giugno. Con un pizzico di sarcasmo si potrebbe dire che il whistleblower viene celebrato per ventiquattr’ore e guardato con sospetto per i restanti trecentosessantaquattro giorni.

Sul piano normativo, però, l’Italia ha compiuto passi significativi. Con il recepimento della direttiva UE 2019/1937 tramite il d.lgs. n. 24 del 2023, il cosiddetto Decreto Whistleblowing, è stato rafforzato il sistema di tutela di chi segnala illeciti, scorrettezze e violazioni di norme nazionali o dell’UE, sia nella PA sia nel settore privato. Le protezioni sono state estese anche ai soggetti collegati al segnalante, come familiari e colleghi, i canali di segnalazione più strutturati e le misure contro le ritorsioni più incisive. Sul piano giuridico il principio è chiaro: chi segnala una violazione che incide sull’interesse pubblico, o lede l’integrità dell’ente, svolge una funzione socialmente utile e va protetto da minacce, discriminazioni, licenziamenti e altre forme di ritorsione.

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