Iperammortamento 2026: perché non basta sviluppare un software per ottenere l’agevolazione
(Gabriele Silva)
Tra le domande che stanno emergendo con maggiore frequenza in queste prime fasi dell’iperammortamento 2026 ce n’è una che, apparentemente, sembra molto semplice: “Sto sviluppando un software personalizzato per la mia azienda. Posso accedere all’agevolazione?”. È una domanda legittima, ma spesso rischia di portare imprenditori, consulenti e software house nella direzione sbagliata.
IL FISCO IN UN CAFFÈ - Relazioni di famiglia e prove documentali: la certificazione tardiva non preclude la Direttiva Madre‑Figlia
(Andrea Daglio, Francesco Licenziato, Matteo Piva, Francesco Viggiani)
“Cara mamma, per tutto quello che hai fatto per me vorrei farti un regalo. Ma prima di dartelo, per sicurezza, ti chiederei una copia dello stato di famiglia”
Nel regime Madre-Figlia, il paradosso suona più fiscale che familiare. La relazione societaria può essere già iscritta nella struttura del gruppo; i requisiti sostanziali possono essere presenti. Eppure, se la certificazione dell’autorità estera arriva dopo il pagamento, il Fisco può essere tentato di guardare non alla famiglia che c’è e alla sua residenza effettiva, ma al documento che manca.
Forfettario e STP: il 49 per cento non ti salva, e la “rinuncia generosa” della società non vale nulla
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
C’è una scena che ogni commercialista conosce a memoria. Il cliente arriva con l’idea brillante: “Mi metto al 49 per cento nella società, così non ho il controllo e tengo il forfettario”. Sembra un calcolo perfetto. Peccato che non sempre risulta corretto.
Lo conferma una recentissima risposta a interpello della Direzione Regionale della Puglia, che merita attenzione perché smonta due convinzioni diffuse in un colpo solo.
Composizione negoziata, il restyling del decreto dirigenziale: cosa cambia davvero per esperti e piani dopo il correttivo-ter
(Lorenzo Romano)
Pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio scorso, il decreto dirigenziale 23 aprile 2026 recepisce un ulteriore aggiornamento del documento-base sulla composizione negoziata, già adottato il 28 settembre 2021 e integrato il 21 marzo 2023. L’intervento risponde a una necessità dichiarata: allineare le linee guida operative alle modifiche introdotte dal D.Lgs. 3 settembre 2024, n. 136 (il cosiddetto correttivo-ter) agli articoli 5-bis, 13 e 17 CCII. Conviene però guardare oltre la cornice formale, perché sotto l’apparente operazione di manutenzione si nascondono scelte di sistema che meritano attenzione.
Il valore economico della sostenibilità: un interrogativo aperto
(Giuseppe Mogliani)
Nel mondo delle imprese si sta facendo strada un’intuizione fondamentale: non esiste prosperità di lungo periodo senza rispetto dell’ambiente, della società e della buona governance.
Eppure, la misurazione di questi aspetti resta incerta.
Gli indicatori finanziari tradizionali, pur essendo indispensabili per la rendicontazione economica, non riescono più a catturare i rischi e le opportunità che derivano da crisi climatiche, pandemiche o geopolitiche.
Patti di non concorrenza e “territorio digitale”: il limite che il diritto non può abbandonare
(Claudio Garau)
La recente ordinanza del tribunale di Milano del 2 aprile scorso si inserisce in un filone giurisprudenziale sempre più sensibile all’impatto dell’evoluzione tecnologica sui patti di non concorrenza: fino a che punto la digitalizzazione del lavoro può incidere sulla nozione giuridica di “limite territoriale”, senza comprometterne la funzione di garanzia?








