L’APPROFONDIMENTO - La nuova liquidazione della dichiarazione IVA omessa, tra efficienza ed esigenze di cassa
(Andrea Gaeta)
L’assetto dei controlli in materia di IVA subisce una profonda trasformazione per effetto della Legge di bilancio 2026, che introduce l’articolo 54-bis.1 nel Dpr n. 633/1972.
Si tratta di un modulo procedimentale inedito, volto a intercettare l’omessa presentazione della dichiarazione annuale attraverso l’utilizzo massivo dei dati presenti nel Sistema di Interscambio (SDI). In estrema sintesi, il nuovo meccanismo autorizza l’Ufficio a determinare l’imposta dovuta incrociando le fatture attive e passive, i dati dei corrispettivi e le risultanze delle “Li.Pe.”.
Quote di ammortamento ridotte: tra incoerenze sistemiche e logica del gettito
(Luciano Sorgato )
Nel fitto mosaico delle riforme fiscali, capita spesso che modifiche apparentemente marginali finiscano per generare effetti distorsivi ben più profondi. È il caso dell’articolo 54-quinquies del TUIR, introdotto nel quadro della revisione del reddito di lavoro autonomo, che ha apportato un intervento dal contenuto solo in apparenza tecnico: “Per i beni strumentali sono ammesse in deduzione quote di ammortamento non superiori a quelle risultanti dall’applicazione al costo dei beni dei coefficienti stabiliti per categorie di beni omogenei… ridotti alla metà per il primo periodo d’imposta”.
Corte dei conti, la riforma è diventata legge
( Donato Antonucci)
Nel resoconto stenografico della seduta del Senato del 16 dicembre, si annunciava che “sabato 27 dicembre, con inizio della seduta alle ore 11, sarà discusso il disegno di legge sulle funzioni della Corte dei conti e responsabilità amministrativa”, la cui teorica finalità sarebbe quella di rendere più efficiente l’attuale sistema.
Il paradosso degli impatriati: l'irragionevole trappola che punisce i professionisti e sfida i principi costituzionali
(Pietro Alò e Antonello Cassone)
Tra i numerosi strumenti con cui il legislatore italiano ha tentato di intercettare i talenti emigrati all’estero, il regime fiscale degli impatriati occupa un ruolo centrale. La narrazione istituzionale ne ha fatto un vanto: una leva competitiva per attrarre competenze qualificate e restituire slancio al sistema produttivo nazionale.
Le spese di sponsorizzazione e la tracciabilità camaleontica
(Giacomo Monti)
Nella recente circolare 15/E del 22 dicembre 2025 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che l’obbligo di sostenere le spese di rappresentanza tramite mezzi di pagamento tracciabili non si applica alle spese di pubblicità e di sponsorizzazione; ciò in quanto tali spese non rientrano nella categoria delle spese di rappresentanza di cui all’articolo 1, comma 1, del Dm 19 novembre 2008.
L’affermazione, isolatamente considerata, appare sicuramente condivisibile.
Brevetti come assicurazione strategica: quando proteggere un’idea è una scelta razionale anche nel dubbio
(Valerio Lunati)
Poche settimane fa un imprenditore mi ha posto una domanda tutt’altro che scontata: vale la pena brevettare una tecnologia nella quale, per ora, non crede fino in fondo?
La sua richiesta, apparentemente contraddittoria, era in realtà sostenuta da ragionamenti solidi e lucidi, che meritano attenzione.








