La deduzione di un costo non è una gentile concessione del Fisco
(Giacomo Monti)
L’articolo di Dario Deotto, pubblicato su Blast lo scorso 17 giugno, merita una riflessione che va ben oltre il tema, pur rilevante, dell’onere della prova nel processo tributario.
Nel suo contributo Deotto evidenzia come la Corte di Cassazione continui a sostenere che l’articolo 7, comma 5-bis, del D.lgs. n. 546/1992 non abbia sostanzialmente modificato le regole probatorie già esistenti. Secondo tale impostazione, la riforma del processo tributario avrebbe semplicemente recepito principi già presenti nell’ordinamento, senza introdurre alcuna effettiva innovazione.
Fotovoltaico nella precompilata: quando tassare conviene al contribuente
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Con l’avvento della “precompilata”, difficilmente possono ancora sfuggire alla tassazione i redditi diversi che un tempo il contribuente “dimenticava” di comunicare al proprio commercialista. È il caso dei proventi erogati dal Gestore dei Servizi Energetici per l’energia immessa in rete dagli impianti fotovoltaici di piccola taglia: il GSE trasmette ormai direttamente all’Agenzia delle Entrate gli importi corrisposti alle persone fisiche non titolari di partita IVA, che il contribuente si ritrova così già quantificati nel proprio modello, pronti per essere tassati.
Chi siete? Cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!
(Marco Cramarossa)
C’è sempre un momento, nella vita fiscale dei popoli, in cui il legislatore smette di fingersi architetto del sistema e torna alla sua vocazione più antica: il gabelliere sul ponte.
Solo che un tempo c’erano i cavalli, le bisacce, le strade fangose e il signore locale che chiedeva il pedaggio con una certa brutale poesia medievale. Oggi ci sono le piattaforme digitali, i carrelli online, le spedizioni tracciate al minuto e un lessico amministrativo che profuma di futuro, ma conserva nel cuore l’antico suono metallico della moneta che cade nel bussolotto.
60 giorni per decidere e i nuovi effetti dell’inerzia: il TFR in ottica di architettura delle scelte
(Chiara Forino)
Il 1° luglio segna un punto di non ritorno nella previdenza. Come ha ben illustrato su queste pagine Gabriele Silva, la Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), integrata dalle nuove disposizioni per la destinazione del TFR, trasforma radicalmente il modo in cui lavoratori e imprese dovranno guardare ai flussi di cassa e al futuro economico.
La Generazione Sospesa chiede salari europei e la fine degli stage-trappola
(Francesco Carrubba)
C’è chi, all’inizio del proprio percorso professionale, ha sostenuto interi anni di stage in cambio di compensi irrisori, mentre la società continuava a dipingere la gavetta come un valore aggiunto assoluto. C’è chi poi ha galleggiato tra apprendistati e tirocini, senza che il salario si alzasse poi di molto. E così, il risultato finale è che c’è una generazione rimasta in sospeso tra le promesse disattese di una crescita lavorativa mai realizzata e gli stipendi bloccati al palo da decenni, mentre la carenza di occasioni reali regna incontrastata.







