Regime forfettario: quando si esce (o si decade) senza attenzione
(Simona Baseggio e Barbara Marini)
Il regime forfettario continua a essere descritto come un regime semplice, quasi automatico: si guarda il fatturato, si resta sotto una soglia e il gioco è fatto. È una rappresentazione comoda, ma fuorviante. Nella pratica, molte fuoriuscite dal forfettario non dipendono affatto dal superamento degli 85.000 euro, bensì da una serie di condizioni laterali, meno intuitive e spesso sottovalutate, che emergono solo quando l’Agenzia delle Entrate avvia un controllo. Ed è in quel momento che la semplicità promessa dal regime mostra il conto.
Sarà l’aliquota al 21% per la rivalutazione delle quote societarie a mettere un freno alle contestazioni in tema di abuso del diritto?
(Maurizio Nadalutti)
Se l’atto di indirizzo sull’abuso del diritto del MEF del 27/02/2025 non ha interrotto – a quanto pare – le contestazioni aventi ad oggetto operazioni che contemplano l’affrancamento delle quote societarie, ritenute, in taluni casi, elusive dall’Amministrazione finanziaria, la nuova aliquota al 21 per cento dell’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non quotate) potrebbe in qualche modo fare desistere gli uffici dall’avvio di nuove contestazioni.
SPILLI EREDITARI - Il Trust non è uno strumento per milionari
(Piero Sanna Randaccio)
Per anni il trust è stato raccontato come uno strumento per pochi eletti: famiglie dinastiche, grandi patrimoni, holding internazionali, consigli di amministrazione in giacca scura e accento anglosassone. Una sorta di Formula 1 della pianificazione patrimoniale, affascinante ma distante dalla vita reale. Ma questa è una narrazione suggestiva ed è profondamente fuorviante.
Il trust non nasce per proteggere yacht, castelli e fondazioni. Nasce per governare la complessità. E la complessità, oggi, è entrata stabilmente nella vita di milioni di famiglie italiane.
L’IA non ha diritti: il nodo del copyright secondo Assonime
(Giorgia Dumitrascu)
Il diritto d’autore continua a chiedere un autore, ma l’economia dell’intelligenza artificiale produce valore sempre più spesso senza poterne individuare uno. È in questa frizione che si colloca la lettura offerta dalla circolare Assonime n. 27 dell’11 dicembre 2025 sulla legge n. 132/2025: una disciplina che chiarisce i confini dell’autorialità, ma lascia irrisoluto il destino giuridico dell’output quando l’intervento umano non supera la soglia della creatività significativa.
Il futuro del Project Management
(Sara Giussani )
La delicata perfezione di uno degli strumenti più conosciuti nella gestione dei progetti, come il Triangolo di Ferro, riesce a preservare il suo fascino e potere strategico quando l’incertezza diventa il nuovo ordine globale?
Trump a Davos: il populismo economico smontato pezzo per pezzo
(Gianluca Iannetti)
Donald Trump si è presentato a Davos con la postura di chi non porta un discorso, ma una sentenza. L’America è tornata, l’Europa è persa, le alleanze devono adeguarsi. Davanti al pubblico del World Economic Forum – finanza globale, grandi imprese, decisori politici – Trump ha messo in scena un monologo che funziona benissimo come racconto: pochi personaggi, pochi colpevoli, una sola soluzione. Lui.








