7 GIORNI IR(REGOLARI) - Referendum di primavera e altro
(Stefano Ricca)
“Non si vota sulla Meloni, si vota sulla giustizia.” Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Da Fedez. Nel Pulp Podcast, tra uno stacco musicale e una pubblicità, la premier spiega che i cittadini devono valutare nel merito una riforma di estrema importanza. Il merito. Da Fedez.
LE PAROLE DI BLAST - "Forse", "vedremo", "ci penso": le terre di nessuno tra il sì e il no
(Lorenzo Romano)
Se “sì” e “no” sono già, di per sé, parole cariche di ambivalenza — come ci ha magistralmente riportato Annalisa Cazzato su queste pagine — esiste un territorio ancora più insidioso, che si estende ai margini di entrambi: una sorta di no man’s land linguistica, popolata da espressioni che non scelgono, che galleggiano, che rimandano, che sorridono senza impegnarsi. È la terra del “forse”, del “ci penso”, del “vedremo”, del “non è escluso”, del “dipende”, del “in linea di massima sì”, del “non direi proprio di no”. Parole che vivono a margine del sì e a margine del no, senza mai appartenere davvero a nessuno dei due.
LE PAROLE DI BLAST/2 - “Servire” e “Servizi”
(Annalisa Cazzato)
Nei giorni scorsi le pagine dei giornali hanno riportato, con titoloni roboanti e acchiappa-like, della (tristemente nota) vicenda del licenziamento di un dirigente - “donna” ed “incinta” - liquidata, secondo le rappresentazioni giornalistiche, come una forma di discriminazione di genere ben sintetizzata, per il particolare clamore mediatico, dalla formula “servi il caffè, in quanto donna”.
LEGGER(MENTE) – LE RECENSIONI DI BLAST – Nudge – La spinta gentile
(Chiara Forino)
Bella la libertà di scelta, vero? Eppure, se sentirsi liberi di prendere le piccole decisioni quotidiane può essere una sensazione estremamente appagante, trovarsi a scegliere il mutuo o l’assicurazione può, al contrario, dare le vertigini. In entrambi i casi, la scelta è davvero libera e incondizionata?
“Algoritmo controllo - Imitation of consciousness”- Episodio 30 (Ultimo episodio)
(Tommaso Landi)
In giustizia o Ingiustizia?
Amsterdam, autunno inoltrato.
La pioggia scivolava contro la finestra del piccolo appartamento che la Procura aveva messo a disposizione di Dellandito. Tre settimane ad Amsterdam e ancora non si era abituato a quel clima, a quella luce che sembrava succhiare i colori dalle cose. Il grigio della città stava, a poco a poco, cancellando il ricordo del sole implacabile del Marocco.







