SPILLI TRIBUTARI - Il Fisco e la foga di tassare le provvigioni: per la Cassazione conta la realtà, non l'ipotesi
(Marco Cramarossa)
C’è un momento, nella vita di ogni contribuente, in cui capisce che per l’Amministrazione finanziaria quello che si incassa è una specie di sacramento. Poi arriva l’ordinanza n. 371 del 7 gennaio 2026 e fa una cosa quasi sovversiva. Dice che l’incasso, da solo, non basta. Che il reddito, per diventare tassabile, deve anche essere certo e oggettivamente determinabile. Sembra poesia civile, invece è solo articolo 109 del TUIR.
Rottamazione quinquies (al via) e fatture alla riscossione: quando bastone e carota vanno di pari passo
(Stefano Ricca)
Abbiamo riportato, qui su Blast, della rottamazione quinquies, delle sue cinquantaquattro rate spalmate su nove anni, della possibilità di pagare solo il capitale senza sanzioni e interessi. Ma mentre parte, di fatto, l’operazione (l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha reso disponibili sul proprio sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione), nello stesso articolo 1 della legge di Bilancio 2026 c’è un comma che completa il quadro. Il comma 117.
La metamorfosi della giustizia tributaria: si va verso un modello monocratico e professionale?
(Lorenzo Romano)
Il sistema della giustizia tributaria italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione, spinto dalla necessità di raggiungere gli obiettivi di efficienza e celerità stabiliti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In questo contesto, è in arrivo un nuovo decreto PNRR che prevede (tra l’altro) l’innalzamento della soglia di competenza per il giudice monocratico a 10.000 euro, previsto per i ricorsi notificati a partire dal 1° marzo 2026; ciò non rappresenta solo un cambio procedurale, ma una vera e propria strategia deflattiva per decongestionare le aule di giustizia.
Aumenti contrattuali detassati al 5%: il trionfo della micro-norma
(Gabriele Silva)
Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una nuova misura di “agevolazione fiscale” sugli aumenti retributivi.
Le somme erogate nel 2026 a titolo di aumenti derivanti da rinnovi contrattuali vengono assoggettate a un’imposta sostitutiva del 5 per cento, in luogo di IRPEF e addizionali. L’agevolazione riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2025 hanno percepito un reddito non superiore a 33.000 euro ed è limitata al solo profilo fiscale, senza effetti contributivi.
Il know-how: l’ultimo dei mohicani ai tempi del Data Act
(Francesco Rizzo)
Con il Data Act (Regolamento UE 2023/2854), l’Unione Europea ha realizzato una delle più profonde trasformazioni mai avvenute nel governo e nel mercato dei dati. Infatti, a partire dallo scorso 12 settembre 2025, gli utenti di prodotti e servizi connessi – imprese o consumatori – hanno un vero e proprio diritto di accesso, utilizzo e portabilità dei dati generati dall’uso dei dispositivi.
Regali, corruzione e confini del penalmente rilevante: note a Cass. 33705/2025
(Claudio Garau)
Nel complesso panorama del diritto penale e amministrativo, la recente sentenza 33705/2025 della sesta sezione penale della Cassazione offre un interessante spunto di riflessione. Non tutto ciò che brilla è corruzione, e non ogni dono a un pubblico ufficiale configura automaticamente un reato.








