Gli interessi passivi sono davvero deducibili anche se non inerenti?
(Dario Deotto)
Da più parti è stata fatta oggetto di commento (soprattutto positivi) la sentenza n. 19140/2026 della Corte di Cassazione a proposito della questione della deduzione e dell’inerenza degli interessi passivi.
A noi, rileggendo la pronuncia, sfuggono i motivi di tanto interesse, considerato che gran parte delle argomentazioni della Corte risultano contraddittorie e rivelano le note difficoltà (della stessa Corte) a interpretare i principi che governano la disciplina del reddito d’impresa.
Il cantiere finisce, la bugia no: il credito Superbonus resta illecito
(Pierdante Colapietra)
Nel Superbonus il tempo conta. Conta quando iniziano i lavori, quando vengono sostenute le spese, quando si raggiunge uno stato di avanzamento e, soprattutto, quando qualcuno certifica che ciò che doveva essere realizzato è stato effettivamente realizzato.
Ma che cosa accade se l’ordine viene invertito? Se prima arriva l’asseverazione, poi nasce il credito e soltanto dopo il cantiere si mette al passo con ciò che era già stato dichiarato?
La risposta della Cassazione è netta: il completamento successivo dei lavori non riscrive il passato.
Lo studio professionale come deployer: gli obblighi AI Act alla prova del 2 agosto
(Stefano Dovier)
Dal prossimo 2 agosto diventano applicabili gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 del regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act): chi fornisce o utilizza sistemi di intelligenza artificiale destinati a interagire con persone fisiche o a generare contenuti dovrà renderne riconoscibile la natura artificiale.
Per gli studi professionali questa scadenza non ha un grande impatto in termini di adempimento puntuale, ma può diventare un buon presupposto per interrogarsi in merito al loro ruolo nella catena degli operatori disegnata dal regolamento e quali obblighi ne discendono.
L’IA promette efficienza, ma chi ne paga il conto?
(Andrea Tordini)
L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella quotidianità delle imprese. Scrive testi, sintetizza documenti, supporta analisi, produce report, aiuta nella programmazione, automatizza attività ripetitive e velocizza processi che fino a poco tempo fa richiedevano ore di lavoro umano.
Anche le grandi società di consulenza stanno accelerando: l’adozione di assistenti generativi su larga scala è diventata parte della trasformazione interna e, allo stesso tempo, dell’offerta verso i clienti.
Licenziamento bocciato dal giudice: quando la variabile “umana” entra in azienda
(Claudio Garau)
Nel diritto del lavoro si consolida un principio definitivamente ribadito dalla sentenza della Cassazione n. 19848 del 15 giugno scorso: il licenziamento per giusta causa non può essere valutato sulla sola “gravità apparente” della condotta contestata.
La vicenda, relativa agli attacchi verbali e fisici di una dipendente nei confronti di un collega nel parcheggio aziendale, ha offerto agli Ermellini l’occasione per riaffermare che la sanzione espulsiva deve derivare da una valutazione complessiva, nella quale rilevano non solo il fatto materiale o oggettivo in sé, ma anche il contesto e gli elementi soggettivi della vicenda.







