LE PAROLE DI BLAST - Sintesi ed antitesi tra “coraggio” ed “equilibrio”
(Annalisa Cazzato)
“Coraggio” ed “Equilibrio” sono decisamente due belle parole, o meglio, esprimono, ciascuna, un bellissimo concetto in quanto è universamente apprezzabile chiunque risulti, nella sua dimensione, sia personale che professionale, “coraggioso” ed “equilibrato”; tuttavia, quando li si cerca di mettere insieme ci si accorge che molto spesso non solo “Coraggio” ed “Equilibrio” non esprimono un’endiadi, ma espongono al rischio di un vero e proprio loop logico.
LE PAROLE DI BLAST/2 - “Sprecare”
(Cristina Marchesan)
Qualche era geologica fa, molte donne frequentavano corsi di economia domestica ed erano capaci di ricavare il meglio anche da quel poco che avevano a disposizione.
Tra Sanremo e San Valentino, febbraio non perdona
(Stefano Ricca)
Febbraio non è gennaio. Gennaio almeno ha il fascino delle buone intenzioni, la sensazione che qualcosa possa ancora cambiare, che il nuovo anno porti con sé una specie di grazia sospesa. Febbraio no. Febbraio è il mese in cui si smette di fare finta e si torna al lavoro vero.
Lo studio riprende a girare come deve, con le sue scadenze precise, i suoi ritmi che conosciamo a memoria. Rata INAIL, prima rata INPS dell’anno e ultima del 2025, start dichiarazioni IVA. Se siete ancora lì a crogiolarvi nei buoni propositi di gennaio, svegliatevi: la campagna bilanci è già alle porte.
LEGGER(MENTE) – LE RECENSIONI DI BLAST – Guerra o Pace
(Chiara Forino)
Il 24 febbraio 2022 la Russia ha invaso l’Ucraina, otto anni dopo l’invasione della Crimea. Oggi, a quattro anni di distanza, la guerra continua, logorante, con alterne fortune e gravi perdite su entrambi i fronti, nonostante i numerosi tentativi di mediazione internazionale.
“Algoritmo controllo - Imitation of consciousness”- Episodio 27
(Tommaso Landi)
L’alba nel deserto era fredda e metallica; la sabbia sollevata dalle ruote mordeva la lamiera del fuoristrada.
Dellandito, appoggiato al finestrino del passeggero, fissava l’orizzonte che si tingeva di un grigio opalescente. Il suo stomaco brontolò: un lamento profondo, cavernoso.
«Non riesco a pensare», borbottò. «Uno stomaco vuoto è un crimine contro l’umanità. Ancora un’oretta e avrebbero aperto il buffet della colazione. Un appuntamento alle cinque è da psicopatici, Galante. Alle sei, dopo un cappuccino e una brioche, partire per questa missione sarebbe stato più umano.»







