Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia

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LE PAROLE DI BLAST/2 - “Sprecare”

di Cristina Marchesan

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Blast
feb 28, 2026
∙ A pagamento

Qualche era geologica fa, molte donne frequentavano corsi di economia domestica ed erano capaci di ricavare il meglio anche da quel poco che avevano a disposizione.

Nulla andava sprecato e ogni cosa, invece di essere buttata via, poteva ambire ad una seconda vita. Poi c’è qualcuno, come me, indubbiamente fuori moda, che aprendo il frigo pieno continua inspiegabilmente a vedere, al suo interno, il vuoto cosmico. Anche le doti culinarie dei partecipanti a Masterchef, per me, rappresentano da sempre un inestricabile mistero. Con il biasimo di Barbieri, niente creazioni gourmet per la sottoscritta a meno che non cucini qualcun altro.

Ma, tornando al passato, si era allora in grado di sfornare un piatto realizzato con gli avanzi della sera prima. E non ci si scoraggiava di certo di fronte alle ceste di calzini da rammendare o alle lenzuola e stoviglie da lavare, a mano, senza sprecare nemmeno una goccia d’acqua.

Grazie a Dio, o, meglio, grazie alla tecnologia, gli attuali elettrodomestici sono in grado di lavare e asciugare con il minimo spreco di energia. Queste apparecchiature ci sostituiscono nelle mansioni quotidiane più faticose - e noiose - e non potremmo più rinunciarvi senza cadere in una probabile crisi isterica. Mentre, in un passato non troppo recente, evitare gli sprechi era probabilmente funzionale alla sopravvivenza in quanto la disponibilità di prodotti alimentari, così come di altri beni di prima necessità, era ridotta o scarsa; in tempi più recenti, sensibilizzare le persone sull’importanza del non sprecare sembra altrettanto necessario.

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