7 GIORNI (IR)REGOLARI - Un mondiale senza Italia, un anno senza scuse
(Stefano Ricca)
Faceva caldo. Probabilmente come fa caldo adesso. Ma adesso lo sopportiamo meno. Le cicale facevano da sottofondo alle sere. E le finestre aperte facevano uscire un solo suono dalle tv: la voce di Bruno Pizzul. Oggi il caldo lo sopportiamo meno. Le finestre sono chiuse e i climatizzatori accesi. L’Italia neanche si è qualificata e sabato scorso, fuori da casa mia, parecchie macchine suonavano il clacson per la vittoria del Marocco.
“Ribelle” - LE PAROLE DI BLAST
(Cristina Marchesan)
È la musica, la musica ribelle...
Da sempre, un certo tipo di arte ha la capacità di cavalcare il tempo, spostandosi indenne per poi raggiungere il presente ed apparire sotto la nuova veste di una cosa appena ideata.
Non retorica di facile interpretazione, ma capacità di restare attuale, nella sua semplicità, toccando le corde più intime dell’io.
Infatti, checché se ne dica, mia figlia diciannovenne, alla stregua della maggior parte dei suoi coetanei, potrebbe esternare allo stesso modo le verità della succitata canzone, affermandone la scoperta o, quasi quasi, rivendicandone addirittura la maternità… della serie: “I veri ribelli siamo noi!” Chi ha figli adolescenti, o poco più, sa perfettamente di cosa parlo.
La paura ha sempre ragione
(Stefano Niccolai)
La paura ha sempre ragione. Questo è il primo punto fermo. Non importa che poi si riveli infondata, che l’uomo nel vicolo tenesse in mano soltanto un mazzo di fiori, che il rumore sul pianerottolo fosse il gatto dei vicini. La paura ha già fatto il suo lavoro: ha ristrutturato il mondo secondo le proprie esigenze, lo ha ridipinto di ombre lunghe e di intenzioni oscure e se n’è andata fischiettando, lasciandoti lì con il cuore che batte a centottanta e la certezza di essere scampato a qualcosa che probabilmente non c’era.
Le ricette di Nicol Ester Holo - Carbonara con o senza panna. Il principio di stretta interpretazione comincia in cucina
(Nicol Ester Holo)
Esistono dibattiti destinati a non trovare mai una soluzione. Beatles o Rolling Stones. Coppi o Bartali. Pandoro o panettone. E poi c’è lei, la madre di tutte le controversie nazionali. La carbonara con o senza panna.
Per fortuna il diritto tributario ci offre un criterio utile anche ai fornelli. Quando una norma è chiara non serve aggiungerci ingredienti. E quando una ricetta è chiara vale esattamente lo stesso principio.
Ed eccoci alla panna.
Ogni tanto qualcuno la aggiunge sostenendo che “tanto viene più cremosa”. È un ragionamento familiare anche ai tributaristi. Ogni volta che una disposizione appare troppo lineare c’è sempre la tentazione di arricchirla con un’eccezione, una precisazione, un distinguo, una FAQ, una risposta a interpello e, perché no, un documento di prassi pubblicato il venerdì sera.






