Le ricette di Nicol Ester Holo - Carbonara con o senza panna. Il principio di stretta interpretazione comincia in cucina
di Nicol Ester Holo
Esistono dibattiti destinati a non trovare mai una soluzione. Beatles o Rolling Stones. Coppi o Bartali. Pandoro o panettone. E poi c’è lei, la madre di tutte le controversie nazionali. La carbonara con o senza panna.
Per fortuna il diritto tributario ci offre un criterio utile anche ai fornelli. Quando una norma è chiara non serve aggiungerci ingredienti. E quando una ricetta è chiara vale esattamente lo stesso principio.
La carbonara tradizionale prevede pochi elementi. Spaghetti. Guanciale. Tuorli d’uovo. Pecorino romano. Pepe nero. Punto.
La panna non è vietata dal codice penale, né dal TUIR, né dallo Statuto dei diritti del contribuente. Semplicemente appartiene a un’altra storia. Un po’ come quelle interpretazioni che, partendo da una disposizione di dieci righe, riescono miracolosamente ad arrivare a quaranta pagine di circolare.
Procediamo.
Tagliate il guanciale a listarelle e mettetelo in una padella fredda. Nessun filo d’olio. Sarebbe come prevedere una norma interpretativa per spiegare una norma interpretativa. Il guanciale possiede già tutta la capacità contributiva necessaria.



