L’Italia che Battiato aveva già cantato
(Marco Cramarossa)
Ci sono artisti che riempiono gli stadi. E poi ci sono quelli che, senza accorgersene, finiscono per abitare le nostre stanze. Franco Battiato apparteneva alla seconda categoria. Non era necessario essere suoi fan. Bastava vivere. Prima o poi arrivava una sua canzone. Alla radio durante un viaggio, in macchina tornando da un appuntamento andato male, in una sera d’estate con il finestrino abbassato oppure in cuffia, quando il rumore del mondo diventava troppo insistente. E ogni volta accadeva qualcosa di strano. Non sembrava di ascoltare una canzone, quanto piuttosto che qualcuno avesse trovato le parole che noi non eravamo mai riusciti a dire.
Le ricette di Nicol Ester Holo - Lagane e ceci. L’antica ricetta che il legislatore dovrebbe assaggiare più spesso
(Nicol Ester Holo)
Ogni tanto il legislatore farebbe bene a spegnere il computer, chiudere la banca dati normativa e sedersi davanti a un piatto di lagane e ceci.
Non per fame, ma per umiltà.
Perché esistono ricette che insegnano una lezione che nemmeno cento decreti legislativi riescono a spiegare. La semplicità non è povertà. È equilibrio.
Le lagane sono tra le paste più antiche della tradizione mediterranea. Farina di semola, acqua e un pizzico di sale. Nessun ingrediente misterioso. Nessun additivo. Nessuna revisione annuale della ricetta.
7 GIORNI (IR)REGOLARI - È più facile distruggere
(Stefano Ricca)
In studio c’è sempre qualcuno che fatica a fare un passo in più, ma sa sempre quando sbaglia il vicino. Non produce, osserva. Aspetta l’errore altrui, sa che prima o poi arriva, e quando arriva se lo tiene in tasca, pronto a tirarlo fuori davanti a chi conta. Non deve dimostrare niente di suo. Gli basta vedere gli altri sbagliare.
Venerdì scorso lo stesso gioco è diventato continentale.
CATTIVI PENSIERI (MA NON SEMPRE) - Voglio (vorrei) ma non posso: dalle società a ristretta base alle perdite
(Dario Deotto)
Alcune misure del cosiddetto decreto “omnibus”, attuativo della riforma fiscale, sembrano confermare quanto da tempo si riporta. E cioè che certamente gli intendimenti della L. 111/2023 possono, in taluni casi, essere considerati pregevoli. Ma anche che, a conti fatti, quello che doveva risultare un intervento riformatore sia più prosaicamente da ascrivere ad un intervento di carattere “manutentivo”, che non sempre, peraltro, ha portato a dei concreti benefici per gli operatori economici. E in questo assicuriamo sin da subito che le evidenti faziosità (anche da parte di chi dovrebbe esserne affrancato: emblematici sono taluni comportamenti sui social) che oramai contraddistinguono l’agire umano, non ci appartengono.







