7 GIORNI (IR)REGOLARI - È più facile distruggere
di Stefano Ricca
In studio c’è sempre qualcuno che fatica a fare un passo in più, ma sa sempre quando sbaglia il vicino. Non produce, osserva. Aspetta l’errore altrui, sa che prima o poi arriva, e quando arriva se lo tiene in tasca, pronto a tirarlo fuori davanti a chi conta. Non deve dimostrare niente di suo. Gli basta vedere gli altri sbagliare.
Venerdì scorso lo stesso gioco è diventato continentale.


