"Inclusione" - LE PAROLE DI BLAST
(Cristina Marchesan)
“Ehi signore! Signore si fermi!”
Un uomo molto anziano, evidentemente un po’ sordo, prosegue tranquillo e senza voltarsi.
L’addetto alla sicurezza lo insegue - con la stessa determinazione di chi ha appena sorpreso un pericolosissimo ladro a rubare una partita di lingotti d’oro massiccio - per poi raggiungerlo e bloccargli il passaggio con il suo invidiabile corpo da palestrato. La caccia all’uomo è finita.
“Che succede?” esordisce l’anziano con aria perplessa.
LEGGER(MENTE) – LE RECENSIONI DI BLAST - Michail Afanas'evič Bulakov – Il Maestro e Margherita
(Chiara Forino)
Questa recensione nasce dalla richiesta di un lettore di Blast e mi consente di chiudere un conto aperto con un libro che, da adolescente, avevo abbandonato perché troppo “ingarbugliato”.
Un grande classico, che Eugenio Montale definì “un miracolo da salutare con commozione” e Alessandro Barbero “la più bella storia d’amore di tutti i tempi”. Scritto durante il regime di Stalin, fu pubblicato solo negli anni Sessanta, molti anni dopo la morte dell’autore, a cura della terza moglie Elena Sergeevna Šilovskaja.
7 GIORNI (IR)REGOLARI - Anche la verità è una formula?
(Stefano Ricca)
È stata una settimana farcita di numeri. Parecchie note integrative alle spalle, le dichiarazioni davanti, e in mezzo — come capita a maggio — le elezioni amministrative con le loro percentuali di affluenza. A un certo punto ho avuto la sensazione fisica di un esercito che avanzava, inesorabile. I numeri erano ovunque, e non chiedevano il permesso di entrare. Ogni numero reclamava qualcosa.
Poi, in mezzo a tutto questo, è arrivato il Papa.





