Il servizio telematico dell’Agenzia dietro lo scarto delle comunicazioni di opzione e il “Grande Fratello” di George Orwell
(Annalisa Cazzato e Giuseppe Marco Ragusa)
Il Superbonus 110 per cento ha rappresentato, da qualche anno a questa parte, non soltanto un terreno di confronto professionale di eccezionale rilevanza pratica, ma anche un banco di prova teorico per il sistema delle agevolazioni fiscali. La misura ha inciso in profondità su istituti, procedure e categorie concettuali tradizionalmente consolidati, introducendo elementi di forte discontinuità rispetto ai paradigmi ordinari del diritto tributario (a partire dal principio, del tutto eccezionale nel mondo delle detrazioni fiscali, che riconosce il beneficio per importi superiori alla spesa effettivamente sostenuta).
Sanzioni indeducibili “per definizione”? Un dogma che continua a scricchiolare
(Giacomo Monti)
Nel diritto tributario italiano esistono convinzioni che, col tempo, finiscono quasi per assumere il valore di norme, anche quando la norma, in realtà, non esiste.
È questo probabilmente il caso della presunta indeducibilità “naturale” delle sanzioni amministrative pecuniarie.
Le conciliazioni non finiscono mai
(Gianfranco Antico)
Il D.Lgs. 220/23 ha abrogato il reclamo-mediazione, esteso la conciliazione giudiziale pure alle controversie pendenti in Cassazione e modificato la conciliazione proposta dalla Corte di giustizia tributaria.
L’abrogazione del reclamo e della mediazione va letta nell’ambito del più ampio novero degli strumenti deflattivi, in particolare il nuovo contraddittorio preventivo generalizzato (oggi garantito, in via anticipata, in una fase antecedente a quella contenziosa, dall’articolo 6-bis, della L. 212/2000, introdotto dal D.Lgs.n.219/2023) e la rinnovata veste dell’autotutela.
La stagione delle proroghe viene e va: l’eterna stagione del rinvio all’italiana
(Stefano Niccolai)
Ogni anno tornano, all’improvviso, senza che te ne accorga. E ogni volta ti sorprendono.
C’è qualcosa di romantico, nel fisco italiano. Una ciclicità quasi cosmica, un ritmo stagionale che scandisce la vita del contribuente con la stessa inesorabile regolarità con cui certi sentimenti tornano ogni anno, immancabili, a bussare alla porta. Le proroghe fiscali. Vengono. Vanno. E poi tornano ancora. I desideri di semplificazione non invecchiano quasi mai, ma il calendario fiscale, purtroppo, sì.
Il commercialista deve rinunciare alla vita nei campi
(Marco Cramarossa e Maurizio Nadalutti)
Asciugandosi la fronte dopo l’ultima semina di cavolfiori, con l’odore del concime ancora forte nell’aria e quella dignità contadina che sopravvive persino al modello Redditi, arriva la triste notizia: l’attività professionale del commercialista non è compatibile con quella dell’imprenditore agricolo professionale.








