L’AI sostituisce il professionista?
BLAST TALK
episodio 2 - seconda parte
ospiti di Dario Deotto:
Andrea Carinci, Lorenzo Del Federico, Tommaso Landi,
Enrico Marello
“Partigiano” - LE PAROLE DI BLAST
(Annalisa Cazzato)
Risuona ancora nelle orecchie l’eco della immancabile polemica nata in seno al Concertone dello scorso 1° maggio, quando nella storica canzone “Bella ciao”, la parola “partigiano” è stata sostituita (sicuramente con i migliori propositi) con “essere umano”, in nome dell’esigenza di veicolare un messaggio più universale, reinterpretando, anche oltre i confini nazionali, e specie pensando ai plurimi territori oggi distrutti dalla guerra, il valore simbolico della canzone.
“Cancellazione” - LE PAROLE DI BLAST
(Cristina Marchesan)
Per via di un tremore essenziale, che mi assilla da quando ero piccola, non ho mai potuto eseguire con costanza lavori di precisione, come quelli che all’epoca venivano riservati alle bambine, in uso già dai primi anni del percorso scolastico.
Confesso che anche l’imparare a scrivere in corsivo, in maniera fluida e leggibile, mi era costata molta fatica a causa dell’impatto del mio tremolio sui movimenti fini, in particolare delle mani.
LEGGER(MENTE) – LE RECENSIONI DI BLAST- Cesare Pavese – La casa in collina
(Chiara Forino)
83 anni fa, terminava la rivolta del Ghetto di Varsavia. Una resistenza attiva durata oltre tre anni. In Italia, pochi giorni prima, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamava l’insurrezione generale di tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti. Si ordinava alle forze partigiane dei Corpi volontari della libertà di attaccare i presidi fascisti e nazisti, mentre Sandro Pertini annunciava lo sciopero generale contro l’occupazione tedesca e la guerra fascista. Al nemico due sole alternative: “Arrendersi o perire”.
SPECCHI DIGITALI – RACCONTI E RIFLESSIONI SULL’UMANITÀ RIFLESSA NELLE SUE MACCHINE - La scelta che non vogliamo fare
(Gabriele Silva)
C’è una scena, in Matrix, che tutti ricordano. Non è la più spettacolare, non è quella dei proiettili rallentati o dei combattimenti impossibili. È una scena semplice: un tavolo, due persone, e una scelta. Pillola blu o pillola rossa. Continuare a vivere nella simulazione o vedere la realtà per ciò che è. Neo esita, come farebbe chiunque. Il punto non è sapere che qualcosa non torna ma è decidere se vuoi davvero scoprirlo.
7 GIORNI (IR)REGOLARI - La mappa non è il territorio
(Stefano Ricca)
L’undici maggio scorso la Corte di Cassazione ha stabilito una cosa che agli occhi di molti sembrerà ovvia, e invece non lo è. Il bilancio di un’impresa non è la sua contabilità. Non è un dettaglio classificatorio: sono due cose diverse, con funzioni diverse, con un peso giuridico diverso. Il bilancio rappresenta. Le scritture contabili registrano. Uno ordina e sintetizza. Le altre tracciano, sequenza dopo sequenza, il movimento reale delle cose.








