L’avvelenata del commercialista: mollo tutto. Giuro. Da agosto.
(Stefano Niccolai)
Allora, basta. Ho deciso. Mollo tutto.
Non è una minaccia. È che siamo ormai a fine luglio, fuori ci sono trentasei gradi e una città che si è svuotata come fosse stata evacuata per un’esercitazione antincendio, e io sono ancora qui, allo studio, con le persiane mezze chiuse per non far entrare il sole e il condizionatore che lotta contro un calcolo del bilancio d’esercizio che non torna. Tutti sono altrove. Io sono qui, tra un saldo IRPEF e un rogito che doveva chiudersi a giugno e che invece ovviamente si chiude ora, con tutti i protagonisti già con la testa al mare e i documenti ancora da firmare. Questa volta ho davvero deciso.
IL FISCO IN UN CAFFÈ - Se il Fisco va in ferie, quali orologi si fermano davvero?
(Andrea Daglio, Francesco Licenziato, Matteo Piva, Francesco Viggiani )
Ad agosto persino le lancette del Fisco sembrano rallentare. Per i professionisti, dopo una riforma che ha ridisegnato tempi, strumenti e passaggi del procedimento tributario, sarebbe rassicurante pensare che almeno sotto l’ombrellone tutti gli orologi si fermino insieme. Non è così.
Il sindacato sulla iscrizione della partecipazione ai fini PEX: il canto del cigno dell’articolo 37-bis o un nuovo meandro dell’abuso del diritto?
(Annalisa Cazzato)
Non può essere sbrigativamente liquidata come una delle battute finali del “vecchio” sindacato antielusivo previsto dall’articolo 37-bis del d.P.R. 600 del 1973 la conclusione recentemente raggiunta dalla Corte di cassazione in occasione della sentenza n. 11695 del 29 aprile 2026 a proposito del requisito di iscrizione della partecipazione tra le immobilizzazioni finanziarie ai fini e nell’ambito del regime p. ex.
Le grandi innovazioni nascono davvero da un piano? La storia dice spesso il contrario
(Valerio Lunati)
Quando un’azienda investe in ricerca e sviluppo immagina quasi sempre un percorso lineare. Si individua un problema, si definisce un obiettivo, si stanzia un budget e si lavora fino a trovare la soluzione.
È un approccio logico. Ma la storia dell’innovazione racconta qualcosa di molto diverso.
Quando la sicurezza vale molto più di un costo: il defibrillatore che salva vite e, nello stesso tempo, genera valore per l’impresa
(Andrea Tordini)
C’è un errore che molte aziende continuano a commettere: considerare la sicurezza esclusivamente come un costo da sostenere. È una visione limitata, perché alcuni investimenti in questo ambito riescono a produrre contemporaneamente tre risultati: proteggere le persone, ridurre il rischio aziendale e generare un beneficio organizzativo ed economico. Il defibrillatore rappresenta uno di questi investimenti.







