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Fisco

Il credito d’imposta R&S da agevolazione dell’impresa ad agevolazione del sistema: anche il Consiglio di Stato contro la retroattività dei criteri del Manuale di Frascati

di Annalisa Cazzato

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lug 16, 2026
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Nonostante le decise bocciature, da parte dei giudici tributari e del giudice amministrativo di primo grado, della tesi interpretativa fondata sulla retroattività dei criteri previsti dal Manuale di Frascati ai fini della perimetrazione dell’ambito applicativo delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta R&S 2013 (rectius, al credito previsto dal d.l. 145 del 2013), non hanno dato segni di cedimento il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle Entrate, che hanno proseguito nella inarrestabile difesa processuale delle proprie posizioni, proponendo ricorso contro le sentenze pronunciate dal TAR Lazio che avevano accolto i ricorsi dei contribuenti che si erano visti negare la certificazione dei progetti presentati ai fini della fruizione del beneficio fiscale per asserita inesistenza di una serie di elementi (alias “attributi”) della ricerca.

Anche i giudici di Palazzo Spada, però, smentiscono le posizioni degli appellanti, ponendosi in linea di continuità con le pronunce di primo grado; la recente sentenza n. 5726 del 14 luglio scorso del Consiglio di Stato segna (se non un definitivo, certamente un incisivo) stop per i (del tutto residui) dinieghi di rilascio delle certificazioni, da parte del Ministero, e i recuperi del credito fruito da parte dell’Agenzia.

In occasione della prima pronuncia dei giudici amministrativi (la sentenza n. 15039 del 2025 commentata su queste pagine da Gaeta A.- Romano L.) e della recente conferma dell’indirizzo interpretativo (la sentenza n. 8013 del 2026, da me commentata), abbiamo già avuto modo di chiarire come, nel pensiero del TAR, la sequenza temporale delle “fonti”, nazionali e comunitarie, rilevanti (per tali intendendosi non solo le norme propriamente dette ma anche gli atti giuridici più generali come le Comunicazioni della Commissione europea) non consente di collocare i requisiti contemplati dalle più recenti evoluzioni interpretative del Manuale di Frascati nel novero dei presupposti, normativamente vincolanti, per la fruizione del credito R&S previsto dal d.l. 145 del 2013.

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