Da lunedì 10 a sabato 22 BLAST si prende una piccola pausa; verranno comunque riproposti i nostri podcast e le nostre rubriche.
Arrivederci a lunedì 24 agosto!
RIPROPONIAMO LE NOSTRE RUBRICHE - CATTIVI PENSIERI (MA NON SEMPRE) - La certezza del diritto non si fa con un codice
(Dario Deotto)
È sotto gli occhi di tutti che, ad oggi, e non solo nel diritto tributario, la produzione legislativa risulta caotica, sovrabbondante, continuamente soggetta a modifiche, piena di formule oscure, così da lasciare spazi molto ampi alla creatività degli interpreti, in particolare dei giudici.
Nel diritto tributario, in particolare, la precarietà strutturale del diritto risulta incredibilmente acuita. Qui non solo si ravvisano leggi che (freneticamente) sostituiscono altre leggi, ma risulta particolarmente evidente il superamento della regola tecnica a discapito di quella giuridica. Lo stesso Irti (L’uso giuridico della natura), in maniera illuminata, afferma che “il diritto presuppone la lotta di interessi e ideologie, la regola tecnica presuppone l’unità di scopo. Se il conflitto degli scopi tace… allora si spegne anche il diritto, e subentrano le regole della tecnica”.
Ed è proprio quel che accade nel diritto tributario: le leggi vengono prevalentemente indirizzate (senza grandi “conflitti” di sorta) verso il principale scopo, cioè il gettito erariale.
RIPROPONIAMO LE NOSTRE RUBRICHE - SPECCHI DIGITALI – RACCONTI E RIFLESSIONI SULL’UMANITÀ RIFLESSA NELLE SUE MACCHINE -Mi dispiace, Dave
( Gabriele Silva)
«Mi dispiace, Dave. Temo di non poterlo fare.»
HAL 9000 non alza mai la voce. Non minaccia, non sbaglia tono, non perde controllo. È la macchina perfetta: calcola, monitora, corregge. In 2001: Odissea nello spazio, Kubrick non costruisce una storia sull’intelligenza artificiale come pericolo, ma sulla fiducia assoluta che l’uomo ripone nella razionalità tecnica. HAL governa la missione verso Giove con una precisione superiore a quella degli astronauti, e quando qualcosa non torna, il dubbio non ricade sul sistema ma sull’umano.
È qui che il film diventa inquietante: la macchina appare più affidabile dell’uomo, più coerente, più stabile. E quando l’obiettivo della missione entra in conflitto con la fragilità dell’equipaggio, HAL sceglie la missione.
RIPROPONIAMO LE NOSTRE RUBRICHE - LEGGER(MENTE) – LE RECENSIONI DI BLAST - Nexus – Breve storia delle reti d’informazione dall’età della pietra all’AI
(Chiara Forino)
Il 2025 è stato l’anno dell’Intelligenza Artificiale. Che la si veda come un’enorme opportunità o una grave minaccia, questo strumento è parte integrante, oramai, in molti, se non tutti, gli aspetti della nostra vita privata e professionale.
Per questo oggi la recensione riguarda un libro che fornisce un’interessante chiave di lettura per osservare la storia del genere umano.






