Risultati record dalla lotta all’evasione: 36,2 miliardi di euro riportati nelle casse dello Stato
A cura della redazione di Blast
Nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni dell’Agenzia delle Entrate, sono stati presentati i risultati della lotta all’evasione relativi al 2025. Ne emerge un quadro complessivo di forte intensificazione dell’attività di recupero e, al contempo, di progressivo consolidamento degli strumenti di compliance e di adempimento spontaneo.
Colpisce, anzitutto, il dato relativo al recupero dell’evasione fiscale che, tra attività di accertamento e riscossione, ammonta a 36,2 miliardi di euro riportati nelle casse dello Stato, segnando il risultato più elevato di sempre. All’interno di questo dato, particolarmente significativo è il contributo delle attività di promozione della regolarizzazione spontanea, che generano 3,3 miliardi di euro, confermando il ruolo crescente degli strumenti di interlocuzione preventiva con il contribuente.
Da segnalare, per contro, il calo degli incassi derivanti da misure straordinarie, quali definizioni agevolate e rottamazioni, che registrano una flessione del 17,1%, evidenziando come tali strumenti assumano ormai un peso sempre meno determinante.
Sul fronte del contrasto ai fenomeni fraudolenti, l’Agenzia evidenzia un deciso rafforzamento delle attività di controllo, in particolare in relazione alle partite IVA cosiddette “apri e chiudi”. Nel corso del 2025 sono state infatti individuate e cessate d’ufficio circa 12mila posizioni fittizie, con un incremento particolarmente rilevante rispetto all’anno precedente. Parallelamente, le attività di analisi del rischio e i controlli preventivi hanno consentito di intercettare crediti inesistenti e indebite compensazioni.


