Nel gennaio 2019 Chris Godfrey ha pubblicato su Instagram la foto di un uovo. Sfondo bianco, nessun filtro. L’account era stato aperto il giorno prima. In dieci giorni aveva superato Kylie Jenner come post più apprezzato della storia della piattaforma.
Oggi quell’uovo ha oltre 60 milioni di like. Nel 2024 Godfrey e i suoi soci hanno ceduto l’account @world_record_egg e la proprietà intellettuale sottostante - intestata alla società Talking Egg Ltd - a un investitore con base a Dubai per una cifra a sette zeri.
Un uovo. Venduto per milioni di dollari.
E se al posto dell’uovo ci fosse la tua faccia?
La storia funziona perché l’oggetto è neutro. Cambia il soggetto. Metti un imprenditore italiano che negli ultimi cinque anni ha costruito una presenza online riconoscibile - video, post, un format che i concorrenti copiano, una community che si muove quando lui parla.
Anche quello è un asset. Ha un valore stimabile, cedibile, trasferibile. La domanda che dobbiamo farci è: a chi appartiene?
Se quei contenuti li ha prodotti lui come persona fisica, il diritto d’autore nasce in capo a lui. La legge non ammette eccezioni: l’autore è la persona che crea, non la struttura attraverso cui lavora. Per spostare quel diritto serve un atto esplicito di cessione. Senza quello, resta dove è nato.



