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Economia

Trump vs Corte Suprema USA: e adesso?

di Ettore Sbandi

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Blast
feb 23, 2026
∙ A pagamento

Con la decisione del 20 febbraio scorso la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) non autorizza il Presidente a imporre dazi generalizzati, che dunque sono illegittimi. La Corte Suprema non si è pronunciata su ipotesi di rimborso o sgravio, ma sicuramente chiude un capitolo, durato oltre un anno, in cui l’ordine mondiale doganale è stato stravolto dalle decisioni dell’amministrazione USA; decisioni che, per portata, effetti, cause e ragioni giuridiche, non hanno avuto precedenti nell’epoca moderna.

La sentenza rappresenta un arresto di portata estremamente rilevante e trova la sua base sul principio della separazione tra poteri e politica commerciale, che negli Stati Uniti è molto netto e che, in effetti, l’Amministrazione USA ha forzato. Per la Corte, è vero che il Presidente può imporre dazi, ma lo può fare in maniera emergenziale, per periodi ridotti o in esito a precise indagini settoriali (come avvenuto – ed avviene ancora – per il settore automotive o dell’alluminio e dell’acciaio oggetto di imposte di confine elevatissime, fondate, però, su indagini basate su sostegni normativi differenti: la section 232 del TEA del 1962), ma è anche vero che egli non può imporre misure generali sulla base della legge federale del 1977, nota come IEEPA.

Questo Atto (IEEPA), pur attribuendo al Presidente la facoltà di investigare, bloccare durante un’indagine, regolare, dirigere e imporre, annullare, invalidare, prevenire o vietare l’importazione o l’esportazione, non contiene alcun riferimento espresso alla possibilità di introdurre dazi o altre misure impositive. Secondo la Corte, il termine “regulate”, però, non può essere interpretato come comprensivo del potere impositivo, in quanto la tassazione costituisce una prerogativa distinta, tradizionalmente esercitata mediante deleghe esplicite e circoscritte. La Corte afferma che un potere di così ampia incidenza sull’economia nazionale non può ritenersi implicitamente delegato sulla base di espressioni generiche: occorre una previsione legislativa chiara, specifica e inequivoca. Poiché l’IEEPA non contiene una simile attribuzione, la pretesa tariffaria dell’Esecutivo – così spiega la Corte Suprema in 170 pagine di sentenza – non trova fondamento normativo perché, in materia di dazi, il Presidente non dispone di un potere autonomo in tempo di pace e non può ricavarlo da formule generiche che gli consentano di intervenire sulle importazioni.

In altre parole, i dazi così imposti sono illegittimi e devono essere rimossi.

A questo punto, la domanda è: e adesso?

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